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L’Europa nel XIII secolo

Il XIII secolo, per l’Europa, è un periodo di grandi agitazioni che nello spazio di circa 40 anni porta la carta politica a significativi cambiamenti.
E’ il secolo in cui lo Stato della Chiesa inizia ad acquisire importanza. Nel 1198, viene eletto Papa Innocenzo III che si trovò ad esercitare la propria opera politica non solo nel rapporto con l’Impero, ma in tutta l’Europa.. In quel secolo, il Cristianesimo era la forza che poteva mantenere uniti i popoli e pacificare gli animi durante le varie trasformazioni che interessarono gli stati europei. Tutti i principi dell’epoca se ne resero ben presto conto a tal punto che tutti provarono il bisogno di trovare un accordo con il Papa ed Innocenzo III fu all’altezza di tale compito.
In Spagna, nel XIII secolo, la lotta fra gli Arabi da una parte e i regni cristiani di Léon, Castiglia ed Aragona attraversò una fase molto acuta. Anche in Spagna, quindi, il secolo XIII segnava l’inizio della formazione di un paese libero ed indipendente. La liberazione completa dall’invasione araba, avverrà solo nel 1492, sotto il regno di Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia.
Nel 1144, il Portogallo si era reso indipendente dalla Spagna ed anch’esso aveva intrapreso una guerra di liberazione dall’invasione araba. Nel 1249, la liberazione era ormai avvenuta e le frontiere portoghesi fissate definitivamente.
In Francia, la monarchia era impegnata nella lotta contro l’Inghilterra che sul continente aveva diversi possedimenti. All’interno essa era impegnata anche a lottare contro la strapotenza dei grandi feudatari; fu proprio in questo periodo, che il re Filippo II inizia ad appoggiarsi sulla piccola nobiltà, sul clero e sul popolo al fine di poter consolidare ed aumentare l’autorità reale.
L’impero germanico, creato da Carlo magno, attraversava un momento molto delicato. All’interno, l’Imperatore doveva fare i conti con i grandi feudatari e i pretendenti al trono, mentre in politica esterna l’Imperatore era costretto a combattere con il Papato. Nel 1215, salì al trono imperiale Federico II Barbarossa e durante i suoi 35 anni di regno ingaggiò una lotta senza sosta contro il Papato e contro i Comuni italiani. Nonostante alcuni successo, l’Impero si stava ormai avviando verso la frantumazione.
In Medio Oriente, a seguito della quarta crociata, si formò l’effimero impero latino, con a capo Baldovino di Francia.Tuttavia una buona parte dell’impero passò di fatto nelle mani dei Veneziani, molto abili e nella guerra e negli affari commerciali. L’impero latino ebbe soltanto una durata di 60 anni.
Nel XIII secolo, la Russia come stato non esisteva perché era solo un mosaico di principati e di ducati, spesso in lotta uno contro l’altro. Di tali disaccordi, approfittarono i Tartari di Gengis Kan; per questo, per circa 300 anni la Russia siamo in uno stato di schiavitù.
L’Inghilterra, che comprendeva anche l’Irlanda, era governata da Giovanni Senza Terra, fratello di Riccardo Cuor di Leone. Nel XIII secolo, l’Inghilterra era forse lo stato europeo più potente e più moderno. Infatti nel 125, il re Giovanni senza terra concesse la Magna Carta e pochi anni dopo, qui nacque il Parlamento che rimase per sempre un segno caratteristico della storia inglese.
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