pexolo di pexolo
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Impero omayyade

Il primo periodo di affermazione della dinastia Omayyade fu caratterizzato da ribellioni sia fra i partiti che nelle provincie conquistate, ma anche da processi di integrazione fra conquistati e conquistatori a causa della sedentarizzazione e dell’abbandono della vita militare. Ingenti influssi di migranti (zoroastri di Siria, cristiani di Siria, ebrei), che si convertivano all’Islam poiché ciò gli consentiva di entrare nell’élite dominante, favorirono un processo di accentramento del potere. Il califfato di Omar II fu caratterizzato dal venir meno del principio di separazione, dalla sostituzione delle lingue locali con quella araba, ma anche da nuove conquiste: gli Arabi conquistano la Spagna e vengono arrestati solo a Poitiers da Carlo Martello nel 732. Nuove forme di acquisizione del consenso si esprimevano attraverso la costruzione di grandi monumenti, come la Cupola della Roccia a Gerusalemme; a livello sociale importanti riforme stravolsero le precedenti separazioni: venne sancita l’uguaglianza politica e fiscale di tutti i musulmani. Ma le novità politiche e sociali si accompagnarono al crescere delle opposizioni e dei malcontenti, fisiologici in un impero sviluppatosi con questa rapidità, tanto che dalla guerra civile uscì vittoriosa la dinastia degli Abbasidi, alla guida dell’opposizione agli Omayyadi.

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