Chale02 di Chale02
Ominide 170 punti

L'impero carolingio


Il sistema politico presente nell’impero Carolingio era basato sul feudalesimo e questo provocava una frammentazione politica.
Feudalesimo = parola che deriva dalla lingua nordica (FEUS = unità di bestiame).
Questo sistema è stato portato dai barbari e come suggerisce la parola si basa su un rapporto di fiducia; e organizzato secondo questa scala sociale:
Signore
Vassallo (feudatari maggiori)
Valvassori
Valvassini (feudatari minori)
Il signore concedeva ai vassalli benefici che potevano essere di tipo pecuniario, onorifico oppure addirittura capi di bestiame (vero significato del termine feudalesimo), anche se il potere o il beneficio del vassallo tornava al signore una volta morto infatti il vassallo giurava appoggio militare, fedeltà al signore.
Con il passare del tempo però il vassallo voleva tenere il feudo per la propria famiglia ed è proprio per questo motivo che questo fenomeno porta grande frammentazione territoriale e politica perché infatti molte volte il vassallo diventava più forte dello stesso signore e non riusciva più a riottenere quei territori.
Questo sistema sociale è come una cascata ognuno deve rispettare la persona che nella scala sociale lo precede: il vassallo deve rispettare il signore, i valvassori devono rispettare il vassallo e i valvassini devono rispettare i valvassori.
Tutti questi esercitano un potere temporale.
Dal 877 d.C. Carlo Il Calvo, nipote di Carlo Magno (re francese), decide di rendere ereditari i feudi maggiori ovvero quelli che appartengono ai vassalli con un documento: Il Capitolare di Querzy/Kiersy.
Con questo documento il signore non controlla più direttamente tutti i territori, ma solo quelli di minor importanza.
Nel 1037 d.C. fu emanato da Corrado II Il Salico, un altro documento: La Costitutio de feudis, questo riconosce l’ereditarietà dei feudi minori; di conseguenza da questo momento tutti feudi sono diventati ereditari. Questi due documenti portano alla progressiva frammentazione (Anarchia feudale), non vi è più un unico centro, crescono le instabilità e le guerre.
Quest’epoca vulnerabile e molto instabile durerà fino al XII secolo (1100 d.C.).
L’erede di Carlo Il Calvo fu Ludovico il Pio, ma ben presto lo sostituirono i tre figli (nipoti di Carlo il Calvo):
• Lotario;
• Ludovico Il Germanico;
• Carlo Il Calvo.
Rompono l’unità dell’impero Carolingio nel 843 d.C. quando stipulano il trattato di Verdun per la suddivisione del regno in tre parti:
• Lotario: Italia e titolo di imperatore;
• Ludovico il Germanico: Germania;
• Carlo il Calvo: Francia.
Da questo momento, non vi è più né un’unita politica né un’unità territoriale.
In questo periodo, ma anche prima nel 842 d.C. con Il Giuramento di Strasburgo, stipulato tra Carlo il Carlo e Ludovico si inizia ad usare le lingue volgari prima utilizzate solo dal popolo (volgo = popolo) per tradurre i comandi delle truppe.

Le seconde invasioni barbariche


Nel IX/X secolo vi sono le seconde invasioni barbariche, i barbari infatti approfittano la debolezza dell’Europa (Normanni, Saraceni e Ungari).
Lo storico francese Henry Pirenne sostiene che il Medioevo inizia nel VII secolo con le invasioni dei Saraceni perché infatti l’Europa non può più contare sull’aiuto dei commerci, nasce quindi l’economia CHIUSA (all’interno della nazione stessa).

I Saraceni


Già a parte dal VII secolo iniziano ad espandersi nel Mediterraneo fino alla Spania (anche in Sicilia e in Sardegna).
Nel 87 d.C. arrivano in Sicilia infatti in italiano ci sono tante parole che derivano dall’arabo.
I Saraceni vengono sconfitti dai Normannni e questo dominio è un dominio positivo.

Gli Ungari


Gli Ungari hanno lasciato poche tracce di loro e furono sconfitti dall’imperatore Ottone I nella Battaglia di Lichfield nel 955 d.C.
Ottone I è un imperatore molto importante perché inaugurò la dinastia degli Ottoniani(formata da Ottone I, Ottone II e Ottone III) ed è il primo riesce ad imporre un sistema ancora centralizzato nonostante frammentato.
Nel 962 d.C. promuove un documento Il privilegio ottoniano (privilegium Othonis) con il quale concede i feudi agli ecclesiastici in modo tale che una volta morti ritornassero al signore. Questo provocò numerosi problemi e corruzione, infatti molti diventano uomini di chiesa per ricevere il feudo (scopo materiale).
Al papa però non andava bene la nomina dei vescovi e addirittura del papa (nasce la figura del antipapa) da parte di Ottone I e per questo motivo vi sono numerose lotte tra papato e impero.
Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email