Un istituto di origini inglesi, anche se ci sono tratti tra i franchi, giunge nell'Europa continentale nell'età illuministica considerando una passione europea dell'età illuministica per tutto ciò che era inglese, che veniva esaltato al massimo. Questo diventa il tramite attraverso cui le istituzioni inglesi utilizzano la giuria.
In Francia e nel nostro sistema la giuria viene introdotta limitata al penale. Non si tiene contro della realtà inglese dell'uso della giuria nel campo civile.
In Inghilterra viene applicata in campo civile e penale.
• Nelle controversie ‘terriere’ al duello si sostituisce il mezzo di prova della testimonianza giurata di dodici knights (milites appartenenti all’esercito del re) scelti da quattro cavalieri nominati dalle parti, che pronunciano un verdict (vere dictum) = UN VERDETTO, (la testimonianza giurata diventerà il Grand Assize: alle origini della giuria, del trial by jury ) pure se il giudizio verte sulla sussistenza di un diritto, non su una questione di fatto.

Viene chiamata la giuria a operare sulla sussistenza di un diritto. In genere la giuria da un verdetto sulla questione di fatto, la giuria storicamente non è fatta di elementi tenuti a conoscere il diritto, può giudicare serenamente su una questione di fatto. La giuria fatta dai pari non necessariamente è in possesso delle nozioni di diritto.
Il duello e le ordalie unilaterali sono praticate ancora nel 13 secolo in Inghilterra.
-(documenti e testimonianza, erano elementi presenti anche nel processo romano canonico.)
Affianco al Grande Assise si forma il Petty Jury.
• Petty Jury: testimonianza giurata di un gruppo di dodici probi vicini del luogo nelle controversie possessorie (Assize of novel disseisin, writ of novel disseisin). Siamo di fronte a un termine inglese che deriva dalla sessin francese, strumento di istituzione possessoria. C'è un parallelismo tra le istituzioni inglesi e quelle francesi.
 
Le corti regie e le decisioni giudiziarie
• Il sistema si sviluppa grazie all’iniziativa regia negli anni del regno di Enrico II (1154-1189). Si giustifica la mancata influenza nel territorio inglese della scuola di Bologna, c'è una contemporaneità. La costituzione delle corti regie avviene nello stesso periodo. L'inizia regia si sviluppa nella seconda metà del 12 secolo, Enrico 2 è un grande re, un grande accentratore, fa una serie di alleanze che cercano di estendere la sua sfera di influenza attraverso i figli e figlie che promette in matrimonio appena nati. Crea le corti regie cominciando dal fatto che il Re è il supremo tutore della giustizia e della pace (King’s peace)  ed Il Re è anche giudice della curia regis che è il King’s Council.
 
• Dal King’s Council si ramificano le tre Corti centrali. (non sono indicate in ordine di tempo)
1 Court of Common Pleas per le liti tra private = corte dei processi comuni
2 Exchequer ( la corte dello Scacchiere: la più antica), con funzioni di giustizia fiscale estesa di seguito alle controversie tra privati sulla base di una ‘finzione’. Ebbe anche funzioni di natura amministrativa e finanziaria. Corti che si occupano solo di giustizia fiscale, si estende la competenza al punto tale che l'Exchequer giudica le controversie tra privati sulla base di una finzione, ovvero il fatto che il privato non può pagare le imposte allo stato, e per pagarle deve risolvere la sua controversia privata.
3 King’s Bench = Corte del Banco, con funzioni di giustizia criminale, civile e feudale, così chiamata perché le udienze dovevano tenersi alla presenza del re, che fu comunque frequente. Banco legis= King's Bench. Il re presiede il bancone con i suoi consiglieri.
Questa tripartizione rimase in vita fino all’800. La mancata ricezione del diritto romano comune ha differenziato l’Inghilterra, se lo sviluppo precoce del common law fosse sbocciato qualche decennio più tardi, anche l’Inghilterra sarebbe stata conquistata dal diritto comune.

A partire dal 1194 le decisioni del re iniziarono ad essere trascritte in appositi registri detti Plea Rolls, ed erano scritti in lingua latina.
Al 1294 risalgono i verbali delle discussioni che si svolgevano nel francese giuridico dei Normanni, (Law-French) nei processi davanti ai giudici del re: sono i reports, documentati negli Year Book. I reports contengono la rappresentazione dal vivo del dibattimento che si svolgeva davanti ai giudici del re, con la narratio del caso, e con le argomentazioni che conducevano a fissare con precisione l’oggetto della lite e i fatti da sottoporre al verdetto dei giurati.

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