Filippo IV

Il re di Francia Filippo IV il Bello si scontrò con Bonifacio VIII per affermare il suo diritto di tassare gli ecclesiastici e giudicare i vescovi nei tribunali regii.
Bonifacio VIII emanò di risposta la bolla Unam Sanctum (1302), attraverso la quale ribadiva la supremazia del potere religioso su quello civile.
Filippo IV convocò allora i rappresentanti di nobiltà, clero e delle città francesi nell’assemblea degli Stati Generali; questi espressero il consenso dell’intera nazione al sovrano.
Contemporaneamente, molti giuristi al servizio di Filippo affermarono l’autonomia dell’autorità monarchica rispetto a quella pontificia; uno di questi, Pietro di Dubois, organizzò una violenta campagna contro Bonifacio e lo accusò di eresia per aver tentato di attribuirsi il potere temporale.
Bonifacio VIII reagì duramente, ma nel 1303 Filippo IV lo fece arrestare ad Anagni ; l’episodio passò alla storia come “schiaffo di Anagni” perché sembra che il pontefice fosse stato colpito al volto da Sciarra Colonna.

Bonifacio fu liberato da una sommossa della borghesia avignonese, ma, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni fisiche, morì il mese successivo.

Nel 1305 fu eletto a Perugia papa Clemente V, che si fece incoronare a Lione e che nel 1309 trasferì la Curia papale ad Avignone.
Il papato di Avignone si pose come organo centrale di governo di una Chiesa universale e rivendicò il diritto esclusivo di nomina anche dei titolari dei benefici ecclesiastici minori.

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