Ominide 3880 punti

A Enrico I successe Enrico II Plantageneto. Enrico II. Sposando Eleonora, duchessa di Aquitania, si ritrovò a capo di un esteso dominio che comprendeva anche i ducati francesi di Normandia. Enrico e tutti i suoi successori, si trovavano dunque in una situazione particolare, poiché i ducati gli erano stati concessi in feudo dai re di Francia. Pertanto Enrico era al tempo stesso sovrano di Inghilterra e vassallo in Francia.
Nei primi decenni dell’XI secolo, alcuni avventurieri normanni si spostarono verso l’Italia meridionale: qui si trovavano in uno stato di perenne conflitto Arabi, Bizantini e i signori di piccoli ducati. I Normanni furono ingaggiati come mercenari presso i vari combattimenti. I risultati più importanti li conseguirono i membri della famiglia degli Altavilla, che con Guglielmo detto “Braccio di Ferro ottennero la Contea di Melfi. In seguito, un altro esponente degli Altavilla, Roberto (detto “il Guiscardo”) avviò una politica di espansione verso Nord che portò i Normanni a conquistare il territorio di Salerno. Nel 1053 i Normanni affrontarono e sconfissero le truppe pontificie riuscendo a fare prigioniero lo stesso papa Leone IX. Nell’anno successivo tra la Chiesa di Roma e quella di Bisanzio vene ufficializzato lo “scisma” : cessò quindi ogni collaborazione tra il papato e le forze bizantine. Nel 1059, i Normanni stipularono con il nuovo papa Niccolò II l’accordo di Menfi, con il quale si riconoscevano vassalli del papa per i domini dell’Italia meridionale. Era una vera e propria investitura, con la quale la Chiesa affidava ai normanni i più ampi poteri sui territori d’Italia e li investiva del compito di liberare la Sicilia dagli Arabi.

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email