pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Educazione cristiana nei secoli V-VIII


Se ancora nel V secolo il principale canale di formazione era costituito dalle poche scuole laiche finanziate dall’impero, quando esso tramontò restarono in piedi solo le scuole cristiane che, se prima del 476 erano destinate alla formazione superiore dei sacerdoti, divennero il luogo dell’apprendimento elementare dei laici. Ma nel 529 il concilio di Vaison stabilì che i parroci rurali dovevano poter insegnare a leggere il libro dei Salmi e altre parti della Sacra Scrittura, così la chiesa assunse il compito di formatrice culturale dapprima appartenuto all’impero e inaugurò un’autonoma politica culturale volta all’evangelizzazione delle campagne. Infatti tra VI e VII secolo l’epistolario di Gregorio Magno, la fonte più importante che possediamo di quest’epoca (poco illuminata dai documenti), mette in evidenza l’analfabetismo dei laici e la necessità, percepita dal pontefice, di divulgare la parola divina. Dall’VIII secolo la diffusione di scuole monastiche nei monasteri permise lo sviluppo di nuovi fermenti culturali. La politica culturale messa in atto dai sovrani Carolingi, volta a migliorare i meccanismi della formazione cultuale, si mosse su tre punti: riformò la liturgia affinché tutti i chierici dell’impero pregassero allo stesso modo, migliorò la formazione del clero soprattutto nella conoscenza del latino e riaffermò l’importanza della scrittura nel diritto e nell’amministrazione. Tuttavia, sebbene questa politica condusse a una «crescita qualitativa delle competenze all’interno di un contesto alfabetizzato», Carlo Magno e i suoi successori si dimostrarono incapaci di modificare sostanzialmente il contesto ereditato di una società analfabeta, in cui la cultura scritta rimaneva saldamente in mano ai chierici.

Bibliografia

Il tempo continuo della storia, Le Goff

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove