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Basso Medioevo - le monarchie feudali


Il feudalesimo fu un elemento importante per il Basso Medioevo. Grazie alla nascita di potenti dinastie si svilupparono nuovi regni, all'interno dei quali i sovrani esercitavano poteri di tipo pubblico (amministrazione della giustizie). L'altra parte del regno era formata dai feudi che i re controllavano grazie al sistema vassallatico-beneficiario. Nacquero così le monarchie feudali.
Nell'XI secolo i normanni partirono alla conquista dell'Inghilterra, non erano intenzionati al bottino piuttosto ad occupare il territorio. Poco dopo il 1000 Guglielmo il Bastardo vinse la Battaglia di Hastings sconfiggendo l'Inghilterra e appropriandosene. Venne chiamato così Guglielmo il Conquistatore. Il Regno normanno d'inghilterra era caratterizzato dal potere centrale basato sul sistema feudale, la Corona controllava i territori, i funzionari pubblici invece controllavano le finanze e la giustizia. Guglielmo nel 1086 fece registrare tutte le proprietà del regno in un'inventario il ''Domesday Book'', con il fine di calcolare i tributi del re.
L'opera di rafforzamento politico iniziata da Guglielmo proseguì con Enrico II primo sovrano della dinastia dei plantageneti ( piante di ginestre), il quale controllava gran parte della Francia. Si dedicò:
- A ridurre l'autonomia dei signori feudali attraverso gli sceriffi, funzionari itineranti
- Eliminò i privilegi di cui godevano gli ecclesiastici con ''Le costituzioni di Clarendon'' che affidavano ad un tribunale laico i processi che coinvolgevano i membri del clero.
Il figlio di Enrico II detto ''Giovanni senza terra'' dovette contrastare la rivolta dei feudatari che volevano mantenere la propria autonomia ed i propri privilegi. Così fu costretto ad emanare la Magna Charta Libertatum un documento che riconosceva ai nobili e al clero alcuni privilegi limitando il potere regio, ovvero il re prima di imporre nuove tasse doveva chiedere l'approvazione del clero e dei nobili e fondare un Consiglio del Regno composto da 25 baroni.
Le conquiste dei normanni arrivarono anche nell'Italia Meridionale, non si trattava di una spedizione militare ma di una penetrazione disordinata e discontinua di cavalieri arruolati come mercenari in difesa delle città costiere contro l'attacco dei saraceni. I primi a giungere in Italia furono i fratelli Drengot che combatterono i Bizantini in Puglia sotto il comando di Melo di Bari. Concesse a Ranulfo Drengot il territorio del Ducato di Napoli e il Principato di Capua, qui venne fondata Aversa con Ranulfo come conte. La Contea di Aversa fu il primo dominio normanno in Italia.
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