Ominide 6604 punti

Basso Medioevo - L'Impero e i domini asburgici

Quando nel 1493 Massimiliano I (1493-1519) venne eletto imperatore, gli Asburgo controllavano i vasti territori collocati tra la Francia e il Regno di Polonia. Non si trattava di un organismo unitario. Permanevano infatti tre aree nettamente distinte:
1) I Paesi Bassi e la Franca Contea, che Massimiliano aveva acquisito sposando Maria di Borgogna;
2) Il Sacro romano impero della nazione germanica;
3) I possedimenti dinastici, cioè l'antico feudo degli Asburgo (Austria, Tirolo, Stiria, Carinzia e Carniola)
Nonostante l'estensione dei domini, l'imperatore si trovava a governare in condizioni ben più precarie di quelle dei monarchi a lui contemporanei. Massimiliano non disponeva né di un esercito, né di un adeguato apparato burocratico. Né poteva contare sul flusso costante di risorse che negli altri Stati era garantito dai tributi.

L'imperatore era ulteriormente indebolito dal fatto che la successione al trono non avveniva per via dinastica ma attraverso un'elezione, secondo le procedure stabilite dalla Bolla d'Oro del 1356. E' vero che dal 1437 gli Asburgo riuscirono ad assicurarsi sempre la rielezione, ma ciò significava solo che le casate locali non erano in grado di contrapporsi agli Asburgo nell'elezione, sebbene fossero sufficientemente forti da impedire all'imperatore la realizzazione di una moderna politica accentratrice. Infatti, quando (1495) Massimiliano tentò di organizzare una burocrazia alle sue dipendenze e di imporre nuove tasse per trovare le risorse necessarie a mantenere un esercito permanente, i nobili riuscirono a bloccare queste iniziative difendendo con intransigenza la loro autonomia. Ma al di là di queste resistenze, era la stessa struttura dei domini e in particolare l'accentuato carattere polinazionale, a impedire a Massimiliano la realizzazione di uno Stato forte. Era infatti impossibile sintetizzare in una politica i vari interessi, spesso contraddittori, che le varie areee governate dagli ASburgo esprimevano. Da tutto ciò Massimiliano fu spinto a difendere soprattutto gli interessi dinastici, usando per lo più una spregiudicata politica matrimoniale che risultò talmente efficace da essere immortalata da un celebre esametro attribuito al re d'Ungheria Mattia Corvino (1458-90): "Alii bella gerunt, tu felix Austria, nube", che significa "Gli altri facciano la guerra tu, Austria felice, pensa ai matrimoni".
La debolezza militare dell'impero divenne un grave problema alla fine del Quattrocento, quando gli Asburgo si trovarono ad affrontare un pericoloso avversario: gli Ottomani.

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email