Baldo degli Ubaldi (1327-1400) grande commentatore civilista, feudista e canonista, professore universitario. A differenza di Bartolo da Sassoferrato che è principalmente un civilista, non dedica un'attenzione al diritto canonico e feudale. Baldo invece scrive delle opere per questi due settori del diritto, diritto canonico e feudale. Scrive dei commentari alle decretali, ovvero al Liber extra. Sul finire della sua vita scrive dei commentari ai libri feudorom, in pieno declino, ma invece fino a tutto il 700 il diritto feudale è importante perché è innervato e costituito da grandi feudi che comportano che i vari feudatari debbano compiere un giuramento di fedeltà al duca, c'è una struttura costituita da questi legami di fedeltà e quando muore il feudatario o un duca, si devono rinnovare le procedure di investitura per tenere vincolati i feudatari al duca.
Baldo degli Ubaldi viene chiamato dal duca di Milano, scrive un'opera in cui illustra tutti questi rapporti.
C'è uno spostamento del ruolo del giurista dalla sfera privata alla sfera pubblica, il massimo prestigio lo si ottiene sedendo in un grande tribunale, come ad esempio la Rota romana.

Il giurista ha un legame con l'università e prima aveva un uso privatistico, ora viene sostenuta dalle casse dello Stato. Prima l'università erano gli studenti che pagavano, si faceva la colletta, ora invece è lo stato che paga i professori.
Ci sono molti uffici che dipendono dal sovrano, ed un assoggettamento del giurista al potere pubblico. Baldo è un giurista che viene considerato complesso, conosce il diritto civile, il diritto canonico, era un esperto di diritto feudale ma era anche dotato di una cultura umanistica, viene chiamato filosofotatos, ovvero amante della filosofia. Nei commentari c'è un po' meno la tensione per la pratica, dall'altra ci sono i consiglia. Nei commentari si vede che ha un gusto per la costruzione filosofica e interesse per l'astrattezza. Scrive un sacco di consiglia (circa 1000- Bartolo ne scrive 300) editi a stampa, della seconda metà del 300 che verranno richiamati e ci saranno edizioni a stampa fino al 500. Il primo giurista, grande consulente, il quale ha spesso come cliente, i duchi e le alte dignità del potere politico. Questioni successorie del 500, si risolvono attraverso una serie di consiglia di grandissimi giuristi che si disputano la successione dei ducati.
Baldo fu il primo che dedicò un’attenzione particolare ai rapporti ed agli istituti del diritto commerciale.

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