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Giovanni Gutenberg: biografia e tecnica di stampa

Le notizie che abbiamo sulla vita di Giovanni Gutenberg non sono molto numerose. Sappiamo che forse è nacque fra il 1395 e il 1397 a Magonza, in Germania. Trasferitosi a Strasburgo, creò un’ industria per la produzione di “specchi”; non sappiamo bene, però, di che merce si trattasse perché a quel tempo, con il termine specchio si indicavano anche dei piccoli libretti di preghiere.
Dopo il fallimento di questa azienda si dedico al lavoro che lo rese noto: le incisioni sul legno per la stampa. Fra l’altro, , ebbe anche un processo contro alcuni finanziatori che volevano venire a conoscenza del suo segreto; tuttavia, vinse il processo e poté conservare il suo segreto. Inizialmente, verso il 1446, dopo aver trovato un finanziatore, stampò con i caratteri mobili un poemetto in versi ed un calendario; poi, acquisita sicurezza dei mezzi a disposizione, iniziò la stampa della Bibbia. Il progetto riuscì, ma il suo finanziatore, un certo Fust, improvvisamente, chiese la restituzione del suo denaro. Non ne conosciamo il motivo; forse lo fece per impossessarsi in modo disonesto dell’opera ormai pressoché conclusa. Non potendo saldare il debito nei tempi richiesti, Gutenberg dovette cedere al finanziatore tutta l’attrezzatura della sua stamperia per cui la Bibbia di Gutenberg fu messa in commercio dal Fust. Da questo momento in poi le notizie su Gutenberg si fanno sempre più scarse e, comunque, non ottenne mai, un giusto riconoscimento d ei suoi meriti. Morì nel 1468, in condizioni miserevoli.
Il grande merito di Gutenberg è di aver inventato un sistema che sta alla base della tecnica tipografica moderna. Prima di lui, si utilizzavano delle specie di timbri intagliati legno che però, col tempo, si deterioravano. Inoltre intagliare le lettere in piccolissime dimensioni era un lavoro pressoché impossibile e poco conveniente. Fu così’ che si ricorsa alla preparazione dei timbri metallici o punzoni, recanti in rilievo le diverse lettere dell’alfabeto. Con essi si incideva una matrice di argilla in modo da ottenere un negativo dell’intera pagina da riprodurre. Tuttavia, i risultati erano scadenti perché risultava molto difficile incidere in modo ordinato la matrice. Invece di coniare le pagine complete, Gutenberg pensò, allora, di coniare le lettere singolarmente. Queste lettere venivano poi ordinate per comporre la pagina; la pagina poteva, in seguito essere scomposta e le lettere venivano successivamente utilizzate per comporre una nuova.
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