Concetti Chiave
- Le Università medievali sono emerse tra l'XI e il XII secolo, sostituendo gradualmente le Scuole Cattedrali, che erano gestite da religiosi.
- Le Scuole Cattedrali insegnavano il Trivium e il Quadrivium, formando inizialmente solo il clero, ma in seguito ammettendo anche i laici.
- Le Scuole si trasformarono in corporazioni, diventando gli Studia generalia e poi Universitas, con un forte impatto culturale in Europa.
- Le Università, organizzate in facoltà, attiravano migliaia di studenti, contribuendo significativamente all'economia delle città ospitanti.
- Col tempo, le Università acquisirono indipendenza dai poteri locali e religiosi, spesso cercando protezione dall'autorità papale per mantenere la loro autonomia.
Indice
Origine delle università medievali
Le Università medievali nascono fra l’ XI e il XII e sostituiscono poco a poco le Scuole Cattedrali.
Evoluzione delle scuole cattedrali
Le Scuole Cattedrali, presenti in molte città europee, erano gestite da religiosi e si chiamano così perché funzionavano all’interno delle cattedrali o delle canoniche delle parrocchie. Lo scopo era quello di formare il futuro clero, ma col tempo vi furono ammessi anche i laici. In esse venivano insegnate le discipline del Trivium (Lingua latina o Grammatica, Retorica e Dialettica) e del Quadrivium (Artitmetica, Geometria, Astronomia e Musica. Veniva impartito anche lo studio della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio con lo scopo di fornire ai discenti l’insegnamento delle scienze naturali.
Trasformazione in corporazioni
Poiché le Scuole Cattedrali non avevano solide basi istituzionali ed il loro successo era legato soltanto al prestigio del singolo docente, col tempo si trasformarono in corporazioni che comprendevano sia il corpo docente che gli studenti della medesima città. Inizialmente si chiamarono Studia generalia e richiamavano studenti anche fuori dalla giurisdizione cittadina e ai licenziati veniva rilasciato il titolo di Jus ubique docendi, cioè la possibilità di insegnare ovunque. Solo più tardi, quando la corporazione fu consolidata, si cominciò ad utilizzare il termine Universitas. Anche se mancano molte testimonianze scritte relative a questa fase, si può affermare che le Università erano ben integrate nel tessuto sociale del territorio ed esercitavano una grande influenza culturale anche a livello europeo. Le più antiche e prestigiose università furono Parigi, per la teologia, Bologna, per il diritto e Salerno per la medicina. Prima del XIII secolo, furono fondate anche le Università di Coimbra, Oxford e Montpellier.
Organizzazione e influenza delle università
Le Università erano organizzate in facoltà e gli studi avevano una durata che poteva essere anche di quindici anni, come la facoltà di medicina e teologia di Parigi
Oltre ad avere un numeroso personale specializzato necessario per ricoprire i vari ruoli, le grandi Università potevano contare fino a ventimila studenti e questo costituiva una notevole fonte di guadagno per la città. Pertanto, le città che ospitavano le università videro poco a poco incrementare le loro attività commerciali e dovettero anche darsi strutture adeguate per rispondere alle esigenze della folla di studenti e di docenti.
Indipendenza e autonomia delle università
Col tempo, le Università, a seguito di aspre lotte, si resero sempre più indipendenti dal potere comunale, dai poteri laici come i signori ed i sovrani e dal potere religioso, come i vescovi. Da notare che molto spesso le Università per conquistarsi o difendere l’autonomia dovettero ricorrere all’autorità del Papa che non mancava di esercitare la sua ovvia influenza ideologica.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine delle università medievali?
- Come si sono evolute le Scuole Cattedrali?
- Qual è stata l'influenza delle università sulle città che le ospitavano?
- In che modo le università hanno conquistato la loro autonomia?
Le università medievali nascono tra l'XI e il XII secolo, sostituendo gradualmente le Scuole Cattedrali, che erano inizialmente destinate alla formazione del clero.
Le Scuole Cattedrali, gestite da religiosi e situate all'interno delle cattedrali, si sono trasformate in corporazioni che includevano sia docenti che studenti, permettendo l'accesso anche ai laici e ampliando l'insegnamento a discipline come il Trivium e il Quadrivium.
Le università, con un gran numero di studenti e personale specializzato, hanno incrementato le attività commerciali delle città, richiedendo strutture adeguate per accogliere la folla di studenti e docenti, diventando così una fonte significativa di guadagno.
Le università hanno lottato per ottenere indipendenza dai poteri comunali, laici e religiosi, spesso ricorrendo all'autorità papale per difendere la loro autonomia e influenzare le decisioni ideologiche.