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Ascesa dei Franchi


Il popolo germanico dei Franchi aveva occupato il Nord dell’attuale Francia. Fondatore della potenza franca è il re Clodoveo, iniziatore della dinastia dei Merovinghi. Nel 498 Clodoveo si fa battezzare secondo il rito cattolico, seguito da nobili e da tutto il popolo. Alla sua morte il regno si divide e si indebolisce politicamente. Nascono regni minori, governati da re incapaci. Nei vari regni franchi viene assunto via via dai maestri di palazzo.
Il più importante di questi maestri di palazzo è Carlo Martello. E’ lui, nel 732, a guidare i cavalieri franchi per fermare l’avanzata degli arabi a Poitiers. Il figlio di Carlo Martello, Pipino il Breve, è anche lui un maestro di palazzo: ha sufficiente potere per deporre nel 751 il legittimo re Childerico. Pipino diventa re al suo posto.
La Chiesa di Roma si separa dall’impero d’Oriente. Infatti nel 730 l’imperatore d’Oriente Leone III Isaurico proibisce la venerazione delle immagini sacre, accettate invece in occidente. L’impero d’oriente cessa di proteggere il papato.
Quando i Longobardi, con il re Astolfo, minacciano di conquistare Roma e il Lazio, il papa decide di chiedere aiuto ai Franchi. Nel 754 Pipino il breve promette di sostenere la Chiesa contro i Longobardi. In cambio papa Stefano II lo incorona. Pipino diviene così il primo re di una nuova dinastia: quella carolinga.
NEL 754 Pipino il Breve scende in Italia con un esercito e sconfigge i Longobardi.
L’alleanza tra i Franchi e la chiesa è confermato dal figlio di pipino, Carlo Magno. Anch’egli accorre in aiuto del papa Adriano I, minacciato dall’ espansione del re longobardo Desiderio. Carlo sconfigge Desiderio e pone fine alla dominazione longobarda in Italia.

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