Concetti Chiave
- Le esplorazioni nel Medioevo miravano a trovare nuove rotte commerciali per ridurre i costi, con Bartolomeo Diaz e Vasco de Gama come figure chiave nel contesto portoghese.
- Cristoforo Colombo, partito nel 1492, scoprì le Americhe credendo di aver raggiunto l'Asia, dando inizio a un'epoca di esplorazioni e conquiste europee nel Nuovo Mondo.
- Le scoperte geografiche spostarono le rotte commerciali verso l'Atlantico, portando alla decadenza commerciale dell'Italia e alla nascita di una borghesia potente in Europa.
- Le civiltà precolombiane furono distrutte dai conquistadores spagnoli e dalle malattie portate dagli Europei, causando la scomparsa di culture come gli Aztechi e gli Incas.
- La conquista delle Americhe portò alla tratta degli schiavi e all'emergere del razzismo, con gli Europei che consideravano gli altri popoli come inferiori.
SI SCOPRONO NUOVE ROTTE COMMERCIALI
Nel Medioevo, i pregiati prodotti dell'Africa e dell'Asia giungevano sui mercati europei attraverso i mercanti arabi e italiani. Tale intermediazione rendeva costosissime le merci: per questo, sin dal XIII secolo, si tentò di raggiungere l'oceano Indiano circumnavigando l'Africa. Tra il Quattro e il Cinquecento alcuni grandi navigatori al servizio di vari Stati europei, realizzarono numerosi viaggi di esplorazione allo scopo di individuare nuove rotte commerciali. Nel 1487, Bartolomeo Diaz doppiò il Capo di Buona Speranza, la punta meridionale dell’Africa, ma non riuscì a raggiungere le Indie e fu costretto a tornare indietro; nel 1498 Vasco de Gama, doppiato il capo e risalita la costa orientale dell’Africa, arrivò fino all’India. La nuova rotta da lui percorsa consentì al Portogallo di assumere il controllo del commercio marittimo con l’Oriente.
COLOMBO: LA SCOPERTA E L’ESPLORAZIONE DELL’AMERICA
Se l’espansione portoghese sui mari era stata cercata e voluta, quella spagnola fu invece abbastanza casuale. Essa nacque dalla testarda intuizione di un navigatore genovese, Cristoforo Colombo, convinto che, essendo la Terra una sfera, si poteva raggiungere l’Estremo Oriente navigando verso Occidente. Colombo cercò qualcuno che finanziasse la sua spedizione, sempre allo scopo di trovare una nuova rotta per le Indie. Dopo molte insistenze, Colombo ottenne dalla Spagna tre caravelle e un equipaggio di circa centoventi uomini. Egli salpò da Palos, nel Sud della Spagna, il 3 agosto 1492 e, dopo una navigazione di oltre due mesi, raggiunse un’isola dell’arcipelago delle Bahamas, che chiamò San Salvador. Giunse in seguito in altre isole delle Antille, ma non si rese mai conto di aver scoperto un nuovo Continente e credette per tutta la vita di aver raggiunto le Indie. Chiamò quindi “indiani” gli abitanti di quelle isole. Il Continente fu poi esplorato dai fratelli veneziani Caboto per l'Inghilterra, da Cabral per il Portogallo e da Amerigo Vespucci per la Spagna il quale, resosi subito conto di trovarsi in un “Nuovo Mondo”, ribattezzò quelle Terre “America”.
Nel 1519-22 il portoghese Ferdinando Magellano cercò di circumnavigare il mondo, ma morì nelle isole Filippine.
LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DELLE SCOPERTE GEOGRAFICHE
Le nuove scoperte geografiche ebbero conseguenze economiche di enorme portata.
Le più importanti rotte commerciali europee, lentamente, si spostarono dal Mediterraneo all’oceano Atlantico: Lisbona, Siviglia, Rotterdam, Londra e, in seguito, Bordeaux e Amsterdam divennero, col tempo, porti maggiori di Genova, Venezia o Napoli. L’Italia perse così gran parte della sua importanza commerciale. L'afflusso di metalli preziosi dal nuovo mondo sconvolse l'economia europea, provocò una grave inflazione e accentuò il formarsi di una potente classe commerciale, la borghesia. Inoltre, cosa da non sottovalutare, con l’arrivo di nuovi prodotti cambiarono le abitudini alimentari degli Europei.
LA DISTRUZIONE DELLE CIVILTA’ PRECOLOMBIANE
Dopo le esplorazioni effettuate dagli esploratori, le Nazioni europee, soprattutto la Spagna, inviarono in America iconquistatori. Lo spagnolo Cortes conquistò il Messico distruggendo la civiltà indigena degli Aztechi; un altro spagnolo, Pizarro, conquistò il Perù, dominato dagli Incas, anch’essi sottomessi. Per governare le terre oltre oceano la Spagna creò in America due vicereami, controllati direttamente: Nuova Spagna e Perù. Cominciò così uno spietato sfruttamento spagnolo del continente americano, cui presto si aggiunse lo sfruttamento portoghese del Brasile. Da sottolineare il fatto che la distruzione delle civiltà precolombiane non fu solo dovuta all’attività distruttrice dei “conquistadores”, ma anche alle innumerevoli malattie introdotte dagli Europei in un territorio ancora incontaminato.
LA TRATTA DEGLI SCHIAVI E LA NASCITA DEL RAZZISMO
Con la conquista dei nuovi territori americani, gli Europei avevano bisogno di molta manodopera per effettuare i lavori più umili e pesanti; per questo motivo la maggioranza della popolazione indigena fu resa schiava e dall’Africa furono deportati in America migliaia e migliaia di neri, dando così inizio a quell’orribile fenomeno noto come “Tratta degli schiavi”. Si può senz’altro dire che con la scoperta dell’America ha inizio anche il cosiddetto “razzismo”, cioè considerare le persone di altro colore e che vivevano in modo differente da noi Europei delle persone “inferiori”.
Domande da interrogazione
- Quali furono le motivazioni dietro le esplorazioni marittime europee nel Medioevo?
- Chi furono i principali navigatori che contribuirono alla scoperta di nuove rotte verso l'Oriente?
- Qual è stata l'importanza della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo?
- Quali furono le conseguenze economiche delle scoperte geografiche nel XVI secolo?
- In che modo la conquista dell'America influenzò le civiltà indigene e la nascita del razzismo?
Le esplorazioni marittime europee nel Medioevo furono motivate dalla ricerca di nuove rotte commerciali per ridurre i costi dei pregiati prodotti dell'Africa e dell'Asia, che giungevano in Europa attraverso mercanti arabi e italiani (testo).
I principali navigatori furono Bartolomeo Diaz, che doppiò il Capo di Buona Speranza nel 1487, e Vasco de Gama, che nel 1498 raggiunse l'India, consentendo al Portogallo di controllare il commercio marittimo con l'Oriente (testo).
Cristoforo Colombo scoprì l'America nel 1492, credendo di aver raggiunto le Indie, e avviò un processo di esplorazione che portò alla conquista e all'esplorazione del Nuovo Mondo da parte di diverse potenze europee (testo).
Le scoperte geografiche spostarono le rotte commerciali europee dall'area mediterranea all'Atlantico, causando la perdita di importanza commerciale dell'Italia e provocando inflazione e la nascita di una potente borghesia (testo).
La conquista dell'America portò alla distruzione delle civiltà precolombiane e all'introduzione della tratta degli schiavi, contribuendo alla nascita del razzismo, poiché gli Europei consideravano le popolazioni indigene e africane come "inferiori" (testo).