Vita spirituale e pratiche private

Gli interventi dei pontefici in materia di morale sessuale, hanno avuto, e hanno ancora oggi, un grande ascolto nei paesi prevalentemente i cattolici; in Italia la visibilità della Chiesa cattolica è decisamente ingigantita da uno spazio enorme che viene riservato ai riti o agli interventi delle sue gerarchie (Papa, cardinali, autorevoli vescovi) dai media, e in particolare dai media televisivi. Tuttavia mentre il magistero della Chiesa trova un ascolto attento da parte delle opinioni pubbliche e dell'élite politiche dei paesi cattolici su alcune questioni come il divorzio, l'unità della famiglia, l'aborto o la necessità di porre limiti precisi alle tecniche di fecondazione artificiale, su altri temi (per esempio impiego di tecniche anticoncezionali) l'ascolto sembra molto più ridotto, come mostra inoltre il basso tasso di fecondità e l'alto impiego di contraccettivi che caratterizza diversi paesi europei. Alcuni paesi cattolici come l'Italia, la Spagna o il Portogallo hanno tassi di fertilità e il numero medio di figli per donna tra i più bassi d'Europa. In questo caso occorre però anche ricordare che l'insistenza della Chiesa cattolica sull'importanza e la centralità della famiglia ha indotto le élite politiche di questi paesi a investire relativamente meno in interventi di politica familiare, poiché si è ritenuto che l'assistenza alle nuove famiglie potesse essere svolta ancora adeguatamente dalle reti parentali. E così negli anni Novanta del XX secolo la quota dei bambini da zero a tre anni che vanno in una scuola dell'infanzia non supera i 6% in Italia e in Spagna, mentre raggiunge il 25% in Francia, il 30% in Belgio e in Svezia, il 50% in Danimarca e in Germania. Politiche sociali come quelle seguite in Italia, in Spagna o in Portogallo che si fondano sulla convinzione che i doveri di assistenza e cura familiare appartengono alle reti parentali più che allo stato non considerano i mutamenti familiari che hanno investito anche questi paesi; anche qui il processo di destrutturazione delle reti parentali è in corso e le nuove coppie non potendo disporre più di ampie reti di assistenza parentale o amicale offerte da madri, nonne o vicine, né di solide reti di assistenza offerte dalle istituzioni statali (asili nido, scuole materne e assegni familiari) preferiscono adottare sistemi che consentano loro di limitare il numero dei figli.

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