Ominide 6604 punti

Unità d'Italia - Cammino verso l'unità

Mentre in buona parte d'Europa si affermarono, già dalla fine del XV secolo, gli Stati nazionali, l'Italia fino a metà dell'Ottocento continuò a essere politicamente debole e frammentata in piccoli Stati spesso in lotta tra loro.
Fra gli intellettuali italiani e gli appartenenti alla borghesia si affermarono però gli ideali di riscatto nazionale e i progetti di unificazione in un modello di Stato fondato sui principi del liberalismo europeo.
E' il periodo storico conosciuto come Risorgimento, che vide la riflessione politica di intellettuali e uomini politici come Giuseppe Mazzini, con il suo progetto di "Giovine Italia" e di "Giovine Europa", Carlo Cattaneo, Vincenzo Gioberti, Giuseppe Garibaldi e Camillo Benso di Cavour, che svolse un ruolo politico fondamentale nel processo di unificazione nazionale.

Il 1848 segnò un momento di svolta decisivo per gli Stati italiani, perché i sovrani, travolti dalle insurrezioni popolari che interessarono anche molti degli altri Stati europei, furono costretti a concedere le Costituzioni. E' quanto avvenne nel Regno delle due Sicilie controllato dalla dinastia dei Borbone, nel Granducato di Toscana governato da Leopoldo II, nello Stato pontificio governato da PIo IX, nel Regno di Sardegna retto da Carlo Alberto di Savoia.
Con il 1848 iniziò anche il processo di unificazione dell'Italia, sotto la guida del Regno di Sardegna. In seguito alle guerre d'indipendenza e alla spedizione dei Mille (1859-1860), a esso vennero annessi la Lombardia, le Marche, l'Umbria, il Regno delle Due Sicilie e gli Stati dell'Italia centrale, fatta eccezione per lo Stato pontificio.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email