Indice

  1. L'Unità d'Italia
  2. Prima Guerra d'Indipendenza
  3. Seconda Guerra d'Indipendenza
  4. Terza Guerra d'Indipendenza
  5. La Conquista di Roma, Il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige
  6. Il Governo
  7. Le Divisioni interne
  8. Età giolittiana
  9. La Belle Époque
  10. Le società di massa

L'Unità d'Italia

Vi furono 3 guerre per liberare l'Italia dagli austriaci. L'intenzione era quella di unificare il popolo e gli elementi per questa unità erano principalmente: religione, cultura, tradizioni popolari.

Prima Guerra d'Indipendenza

Vediamo i Savoia contro l'Austria, che prevale. Venezia e Milano sono i primi a insorgere (5 Giornate di Milano) con la volontà di una democrazia parlamentare. Emerge la figura di Cavour in Piemonte, che crea alleanze come quella con Napoleone III, quindi con la Francia.

Seconda Guerra d'Indipendenza

Si verificano numerose piccole vittorie, ma la Francia tradisce l'Italia con l'armistizio di Villafranca. La Francia conquista la Lombardia e dà il Veneto agli Austriaci, per poi comunque restituire la Lombardia all'Italia.

Terza Guerra d'Indipendenza

Nel 1860, dopo la spedizione dei mille in Sicilia contro i Borbone, Garibaldi incontra il re e quest'ultimo gli "consegna" simbolicamente le chiavi del Meridione. A questo punto manca solo il Veneto e l'Italia si allea con la Prussia (che era contro gli Austriaci per l'unificazione della Germania). Otteniamo il Veneto e nel Maggio del 1861 viene proclamata l'Unità d'Italia, una monarchia costituzionale. Lo Statuto Albertino viene esteso ovunque.

La Conquista di Roma, Il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige

Nel 1870, dopo ore di bombardamenti, i soldati del Regno d'Italia riuscirono a entrare a Roma tramite la Breccia di Porta Pia a Nomentano. Il Trentino era considerato terra italiana ma non ancora liberata. Il Friuli era abitato prevalentemente da tedeschi.

Il Governo

Composto da Liberali, suddivisi in:
• Moderati: Governo su base censitaria, a favore della necessità di avere un certo reddito per votare e essere eletti. Composto da nobili e borghesi. A favore dell'obbligo scolastico (Legge Casati).
• Democratici: Più rivoluzionari, a favore del suffragio universale e aperti alle riforme sociali.
Perché erano i Moderati (la Destra Storica) a governare il paese? Perché più vicini ai Savoia e promuovevano il pareggio di bilancio (entrate = uscite) e l'unificazione legislativa [Cavour, Ricasoli] (1861-1876). La Sinistra Storica, con Depretis e Crispi, avviò politiche popolari e coloniali.

Le Divisioni interne

• Nord-Sud: Forti disuguaglianze economiche e sociali (Nord più industrializzato, Sud agricolo).
• Brigantaggio: Avversione al nuovo governo e alle leggi del Regno di Sardegna.
• Analfabetismo diffuso: Soprattutto al Sud, ostacolava la formazione di una coscienza nazionale.
• Servizio militare obbligatorio: Pensato per rafforzare lo Stato ma malvisto dai contadini che non potevano lasciare le terre.
• Lingua: Mancava una lingua comune.

Età giolittiana

Giovanni Giolitti fu il primo leader liberale in Italia e guida la politica italiana fino alla vigilia della 1° Guerra Mondiale. Viene incaricato da Re Vittorio Emanuele III, dopo che Zanardelli si ritira, e porta avanti una moderna legislazione sociale: afferma il diritto di scioperare, introduce legislazioni per la tutela dei lavoratori infortunati e invalidi, l'indennità parlamentare, l'istruzione elementare obbligatoria fino ai 12 anni, investe nelle industrie tessili.
Seconda Rivoluzione Industriale (1870 - 1914)
Nuove fonti di energia come l'elettricità e il petrolio e innovazioni tecnologiche come il telefono di Meucci, il fonografo e la lampadina di Edison, la radio di Marconi e i raggi X. Trasformazioni industriali: nascita delle industrie chimiche, siderurgiche, automobilistiche e elettriche; invenzione delle catene di montaggio; ascesa di Germania e Stati Uniti come potenze industrialie nascita sindacati e partiti. Le potenze europee volevano conquistare nuovi territori, e le fabbriche avevano bisogno di nuovi materiali e questo portò all'aumento del colonialismo.

La Belle Époque

Vi fu un miglioramento delle condizioni di vita e l'uso dell'espressione francese "Belle Époque" fu dovuto alla centralità di Parigi in quell'epoca, nel campo della cultura, della moda e del divertimento.
• La Modernizzazione: le ferrovie rendevano più facile il trasporto dei generi alimentari, l'energia elettrica, veniva usata anche per l'illuminazione, il riscaldamento, l'ascensore e i servizi igienici.
• I Mezzi di Trasporto: il motore a scoppio, l'automobile, l'aeroplano, il petrolio, ottenuto dalla benzina.
• In Campo Medico / Sanitario: la pastorizzazione, le vaccinazioni, la sterilizzazione, i raggi X.
• Le Nuove Certezze Scientifiche: Becquerel scoprì l'uranio, capace di rilasciare energia sotto forma di radiazioni, Marie Skłodowska Curie studia la radioattività, nel 1900 fu elaborata la Teoria dei Quanti, che mise in discussione i principi secondo cui come la distinzione materia / energia e le leggi del livello subatomico = leggi meccanicistiche, Albert Einstein elaborò una prima teoria della relatività, nasce la psicoanalisi, fondata da Sigmund Freud, che vide l'origine di alcune malattie nervose nell'inconscio.

Le società di massa

È un fenomeno che si riferisce al ruolo sempre più importante della popolazione in ambito politico e sociale. Molti lavoratori lasciano la campagna per diventare operai e nascono, quindi, città di grandi dimensioni. Si sviluppa un ceto medio. Cambia lo stile di vita con più opportunità di usufruire del tempo libero e nasce il turismo. Con l'aumento dei salari, aumentò anche la domanda dei beni e nascono nuove modalità di vendita, i grandi magazzini, la fabbricazione in serie e le pubblicità.

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