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LA TRIPLICE ALLEANZA

I motivi che spinsero le neo nata Italia ad avvicinarsi a Nazioni come l’Austria e la Germania che fino all’unità d’Italia non erano viste positivamente furono soprattutto legati ad una questione coloniale. Poiché, infatti, l’Italia si rese conto che poteva creare un ponte con le Nazioni del nord Africa, specialmente la Tunisia, che non era stata conquistata da altre nazioni i governanti italiani riuscirono a stipulare un accordo, un intesa generica a parole con la Francia, in base alla quale l’Italia dava il proprio bene placito ad una occupazione del Marocco da parte della Francia in cambio di avere campo libero con la Tunisia: la Francia, non appena avuta questa concessione, occupa il Marocco e, poiché il governo italiano non fece alcuna iniziativa verso la Tunisia e credendo che non fossimo pronti ad una colonia o fossimo disinteressati, nel 1881 occupa anche tale territorio, violando l’accordo tacito con il governo italiano.

Allora il governo italiano, con una mossa strana si avvicina diplomaticamente alla Germania, arrivando a stipulare con Bismarck un’alleanza difensiva nel 1882, definita Triplice Alleanza, in cui la Germania chiede ed ottiene che sia inserita anche l’Austria, visto che erano due nazioni vicine per lingua tradizioni e storia. L’Italia così si impegnava anche a non attaccare l’Austria e tale accordo prevedeva che in caso di attacco dall’esterno le altre nazioni si impegnavano ad intervenire: così l’Italia cambia radicalmente la sua orbita politica.

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