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-Il ‘Triennio Repubblicano’ in Italia-

All’inizio del 1796 il Direttorio Francese decide di attaccare l’Austria; questo attacco si divide in due fronti: uno è quello tedesco, l’altro è quello italiano.
L’attacco per la Germania fallisce, mentre quello nella Penisola Italiana ha successo, infatti l’Esercito Francese, comandato da Napoleone, coglie vari successi.
Tra il 1796 e il 1797 vince contro il Regno di Sardegna, il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia.
I Francesi, conquistati quindi parte dei possedimenti austriaci in Italia, firmano proprio con essa una pace a Leoben, perfezionata poi col Trattato di Campoformio del 1797, il quale riconosceva ai Francesi la parte nord dell’Italia in cambio della ex Repubblica di Venezia all’Austria.
Entro il 1800 tutta la Penisola Italiana finì sotto il controllo Francese; vennero eliminati tutti i vecchi stati e cambiò completamente quindi l’assetto geopolitico dell’Italia intera.

L’Italia, escluso il Nord-Est che era in mano Austriaca, la Sardegna che era in mano ai Savoia, e la Sicilia che era in mano ai Borbone, tutto il resto d’Italia è diviso tra territori controllati dai Francesi (Piemonte e Toscana in primis), il Ducato di Parma (autonomo) e le ‘Repubbliche Sorelle’, cinque nuove repubbliche, che erano quella di Lucca, quella Ligure, quella Cisalpina, quella Romana e quella Napoletana.

Parte della popolazione risedente sul suolo Italiano, principalmente Ecclesiastici e le Classi Popolari delle Campagne, accoglie negativamente i Francesi; i Borghesi e le Classi Popolari Urbane, accolgono positivamente i Francesi, poiché speravano nel fatto che essi avrebbero abolito i privilegi concessi in precedenza a nobiltà e clero.

Le ‘Repubbliche Sorelle’ da poco sorte in Italia non erano completamente autonome, infatti erano strettamente controllate dalle autorità francesi, le quali le sottoposero a pesanti contribuzioni finanziarie, ad estorsioni e violenze di vario genere.
Tra queste Repubbliche, la più longeva fu quella Cisalpina e fu anche quella che introdusse più novità, infatti abolì i Fedecommessi e le Primogeniture, quindi non si poteva più lasciare l’intero patrimonio familiare al primogenito maschio; venne proibito il lasciare patrimoni agli enti ecclesiastici; vennero equiparati maschi e femmine nelle successioni; venne stabilito che i Vescovi dovevano essere nominati dal Direttorio; vengono soppressi gli ordini religiosi e vengono incamerati i loro beni.
Nella Repubblica Napoletana, che durò appena sei mesi, vennero aboliti Fedecommessi e Primogeniture, e fa abolire tutti i Diritti Feudali nel Sud Italia.

Le Repubbliche Sorelle in generale non durarono molto infatti entro il 1800 avevano cessato tutte di esistere.

Inoltre i Francesi si davano alla requisizione delle opere d’arte di altri paesi, soprattutto in Italia, visto che con la Rivoluzione Francese nacquero i primi Musei aperti al pubblico, tra i quali il più importante è certamente il Louvre.

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