Concetti Chiave
- Thomas Woodrow Wilson, salito al potere nel 1913, attuò riforme significative fino all'intervento degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale nel 1917.
- I tre motivi principali che portarono Wilson a dichiarare guerra alla Germania furono economici, etico-culturali e realistici.
- Dopo la delusione per la ratifica del trattato di pace, gli Stati Uniti passarono a una leadership repubblicana con Harding, Coolidge e Hoover negli anni venti.
- Franklin Delano Roosevelt, eletto nel 1932, introdusse il New Deal per affrontare la crisi economica e riportare gli Stati Uniti alla prosperità.
- Durante la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti, sotto Roosevelt e Truman, entrarono in guerra dopo l'attacco a Pearl Harbor e parteciparono a conferenze con i leader alleati, culminando con l'uso della bomba atomica.
Wilson e la prima guerra mondiale
Il democratico Thomas Woodrow Wilson salì al potere nel 1913 e venne da molti considerato un idealista. Wilson attuò moltissime riforme fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Nonostante gli States si fossero dichiarati neutrali intervennero comunque nel momento in cui i tedeschi diedero inizio a una guerra sottomarina ad oltranza. Nel 1917 Wilson dichiarò guerra alla Germania. I motivi che lo spinsero all’intervento furono:
* economici (prestiti e forniture fatti alla Triplice Intesa);
* etico- culturali (affinità con i regimi liberali come la Gran Bretagna);
* realistici (paura della vittoria tedesca).
Wilson emanò i famosi 14 punti che spinsero il suo stato alla guerra.
Delusione e cambiamenti politici
Nel 1919 partecipò alla conferenza di pace e questo deluse gran parte del popolo americano. A Wilson venne rifiutata la ratifica di pace con la Germania perché a esso era collegato il patto istitutivo della Società delle Nazioni. Dopo la delusione avuta dal popolo dal presidente democratico vennero eletti prima il repubblicano Harding nel 1921, poi Coolidge nel 1923 e infine Hoover nel 1929.
Gli anni venti e la crisi
Negli anni venti gli U.S.A. tornarono praticamente alla normalità; molte innovazioni come il cinema, le macchine, le radio, portarono rosee aspettative. Nell’ottobre 1929 il crollo della Borsa di New York e la conseguente grande crisi economica, travolsero la prosperità, ridussero l’industrializzazione e aumentarono la disoccupazione.
Roosevelt e il New Deal
Nel 1932 salì al potere Franklin Delano Roosvelt. Il popolo, sul nuovo presidente, aveva molte aspettative che con
il tempo vide realizzarsi. Il presidente democratico era caratterizzato da una grandissima personalità che lo portò a essere rieletto per tre volte. Propose un nuovo programma, il New Deal, per riportare gli States sul gradino più alto.
Seconda guerra mondiale e alleanze
Le dittature, nel frattempo, padroneggiavano sugli altri continenti: in Europa il nazifascismo e in Asia la dittatura giapponese. Dopo l’attacco tedesco all’Unione Sovietica, gli U.S.A. si dichiararono neutrali (1939). Dopo l’aggressione giapponese a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 entrarono in guerra.
Rapporti difficili con i due alleati: Stalin (Unione Sovietica) e Churchill (Gran Bretagna).
Con loro organizzò due grandi riunioni (dette “Conferenze tra i tre grandi”) prima a Tehran nel 1943, poi a Jalta nel 1945.
Truman e la fine della guerra
Il 12 aprile 1945, pochi giorni prima della vittoria in Europa, Roosvelt morì. A lui succedette Truman, un uomo del tutto diverso da Roosvelt. Partecipò alla terza ed ultima “conferenza dei tre grandi” a Potsdam nell’estate del 1945.
Il 6 e il 9 agosto Truman fece sganciare la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, dichiarando così la fine della seconda guerra mondiale.
Domande da interrogazione
- Quali furono i motivi che portarono Wilson a dichiarare guerra alla Germania nel 1917?
- Qual è stata la reazione del popolo americano alla partecipazione di Wilson alla conferenza di pace del 1919?
- Come influenzò il crollo della Borsa di New York nel 1929 l'economia degli Stati Uniti?
- Quali furono le principali azioni di Truman alla fine della Seconda Guerra Mondiale?
Wilson dichiarò guerra alla Germania per motivi economici, etico-culturali e realistici, tra cui prestiti alla Triplice Intesa, affinità con regimi liberali e paura della vittoria tedesca.
La partecipazione di Wilson alla conferenza di pace del 1919 deluse gran parte del popolo americano, portando al rifiuto della ratifica del trattato di pace con la Germania.
Il crollo della Borsa di New York nel 1929 portò a una grande crisi economica, riducendo l'industrializzazione e aumentando la disoccupazione, interrompendo così il periodo di prosperità degli anni venti.
Truman, succeduto a Roosevelt, partecipò alla conferenza di Potsdam e ordinò il bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki, segnando così la fine della Seconda Guerra Mondiale.