Ominide 1172 punti

Il Mosaico asiatico


Nel Novecento cominciano ad emergere sempre di più personaggi extra europei, uno di questi è il Giappone. Assume il ruolo di potenza mandataria, insieme agli Stati Uniti, sostituendosi alla Germania nei possedimenti coloniali. Vive una fase di espansione economica senza precedenti dopo la Prima Guerra Mondiale, guidata dalla dinastia Meji verso un'economia completamente industriale e di stampo occidentale.
L'espansione economica non può, però, che dare un risultato: un arcipelago così limitato in termini di espansione industriale ha bisogno di una valvola di sfogo. Il primo balzo è cominciato con l'occupazione della Corea, il secondo con la guerra contro la Germania e l'occupazione delle terre tedesche. Dopo l'ascesa al potere nel 1929 di Hiroito, si afferma sempre di più una linea politica imperialista e ultranazionalista, orientata verso l'espansionismo verso la Cina, storica nemica del Giappone, ora indebolito anche a causa delle potenze occidentali. Alla fine dell'800, infatti, il Giappone e la Cina sono entrati5 in guerra, iniziando a collaborare soltanto durante la Prima Guerra mondiale. Terminata la guerra, ritorna l'attrito, che si incrementa nel 1928. Nel 1931 con il premier Tsuyoshi Inukai aumenta l'aggressività giapponese verso la Cina. Quando Inukai viene ucciso, il governo si sposta da una posizione di moderata aggressività ad una posizione di radicale aggressività nei confronti della Cina.
In Cina, intanto, alla morte di Sun-Yat-Sen si scatena la guerra civile nel 1925. Chiang-Kai-shek, generale dell'esercito repubblicano e nuovo presidente della repubblica cinese, si scontra con i signori della guerra e con Mao-zedong, portavoce del partito comunista cinese. Questi scontri si interrompono nel 1931, quando l'Impero Giapponese invade la Manciuria e si scontra con i cinesi. Così scoppia una seconda guerra tra Giappone e Cina, vinta dal Giappone poiché Chiang si ritira, completamente assorbito dalla guerra interna contro i comunisti.
Nel 1931 è proclamato in Cina l'impero del Manchukuò, il primo stato tradizionalista che collaborerà con il Giappone fino al 1945, come stato satellite di Tokyo. Nel 1933 il Giappone abbandona la Società Delle Nazioni, nello stesso anno della Germania. Nel 1937-38 l'espansionismo giapponese non ha fine, e il Giappone si amplia in tutto il territorio cinese con l'attacco definitivo alla Cina, la strage di Nanchino. Chiang e Mao sospendono gli scontri ed inizia una collaborazione anomala per evitare di essere cancellati dall'esercito giapponese. Inizia, così, una lunga guerra di liberazione cinese che dura dal 1938 al 1945, tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email