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Guerra civile spagnola

La guerra civile spagnola viene considerata come la sintesi tra il fascismo e l’antifascismo.
Negli anni prima della guerra in Spagna vi era una situazione assai complessa, infatti le popolazioni diverse presenti nello stesso territorio avevano prodotto una grande divisione interna che aggravava la situazione già sufficientemente complessa, aumentando le contraddizioni politiche.
La monarchia spagnola del tempo era divisa al suo interno tra una:
- la parte nazionalista di destra legata all’aristocrazia tradizionalista che aveva come maggior esponente Miguel I di Rivera;
- una sinistra di stampo popolare che aveva come capo Caballero.
L’obbiettivo comune alle due formazioni politiche, sollecitato dal movimento anarchico, era una forte riforma interna capace di far uscire la Spagna dalla crisi.

Nel 1931, approfittando del crollo della borsa di WallStreet e delle sue conseguenze, il fronte popolare, grazie ad una grande propaganda, riesce a vincere le elezioni.
La vittoria della sinistra non piacque al fronte nazionale che, con a capo Antonio de Rivera, figlio di Miguel, creò un fronte paramilitare sostenuto dall’aristocrazia, dagli agrari e dalla Chiesa, per riprendere il potere.
Dal 1931 al 1935 la situazione si radicalizza con la morte di Sotelo, un’esponente del partito di destra ucciso dai popolari. La sinistra, con mezzi militarmente meno efficaci, deve decidere se arrendersi alla destra o distribuire armi al popolo per cercare di prendere il potere. Di conseguenza, le armi vennero date al popolo e la Spagna entrò effettivamente in una sanguinosa e violenta guerra civile. La guerra causò disastri sociali ed accentuò maggiormente la divisione interna della spagna tra Nord e Sud.
Nel 1936 Francisco Franco generale della destra filofascista e militarista, con sede distaccata in Marocco decretò l’“alzamineto” ovvero un colpo di stato.
Subito si fece nominare “candiglio” , duce in spagnolo, per sottolineare il suo legame con gli ideali fascisti, e governò fino alla sua morte affiancato da una costituzione che però di fatto era solo nominale.
Nel frattempo si erano create molte opposizioni per fermare la dittatura di Franco: tra il 1936 e il 1939 la guerra civile spagnola diventa un conflitto internazionale perché è proprio in Spagna che si gioca il destino delle potenze fasciste e di conseguenza di quelle comuniste.
Proprio per questo vi fu una netta partecipazione delle altre nazioni al conflitto spagnolo. Le potenze mondiali cercano di assorbire nella propria orbita la Spagna: la Russia comunista va incontro, con armi e uomini, alla sinistra spagnola; al contrario Germania (inviando armi) e Italia (inviando 70.000 uomini) sostengono il colpo di stato del dittatore Franco. (L’Italia nel 1936 era impegnata anche nella guerra in Etiopia). Inglesi e francesi invece decidono di non sbilanciarsi dichiarandosi neutrali.
Nel frattempo il POUM (Partito Obrero di Unification Marxista) si schiera contro il dittatore Franco (con loro era schierato anche Orwell inviato sul fronte aragonese, che dopo essere stato colpito alla gola da un facchino franchista rientra a Barcellona).
Ma nonostante tutto Franco, grazie all’intervento tedesco e italiano, riuscirà a prendere il potere e governerà in Spagna fino alla sua morte.
N.B. È proprio dalla città di Guernica, presa d’assalto durante la guerra spagnola, che Picasso prenderà il tema della sua opera più importante. L’opera dell’artista infatti, raffigura la città rasa al suolo dai tedeschi. In particolare il cavallo è il simbolo della Spagna ferita, mentre i fiori sono il simbolo della democrazia calpestata.
Con la conquista del potere da parte di Franco vengono schiacciati i valori della democrazia, e quelle timide riforme attuate prima della sua presa di potere (l’istruzione , la ridistribuzione di terre...) vengono cancellate: l’educazione viene messa nelle mani della Chiesa.
La guerra civile spagnola rappresenta un punto di non ritorno per l’inizio del conflitto mondiale. Essa è l’esempio eclatante di come i conflitti nascono da una radicalizzazione dei partiti, cosa che non succede in Inghilterra e in Francia.
Franco che si farà chiamare duce, riorganizza la Spagna secondo il modello italiano.
L’ordine mondiale si complica, la Società delle Nazioni è impotente e le democrazie occidentali non sono state capaci di costruire baluardi efficaci per sconfiggere l’azione dei regimi totalitari, in questo modo il mondo si prepara ad entrare nel secondo conflitto mondiale.

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