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Il primo paese a opporsi al Socialismo Sovietico è la Polonia, dove a partire dal 1980 nasce un’organizzazione politica e sindacale, Solidarnosc, guidata da un operaio Lech Walesa, che inizialmente si mostra con un’ondata di manifestazioni e scioperi a Danzica, che poi si espandono in tutta la Polonia.
Nel 1981 la tensione è alta e si teme l’intervento dei tank sovietici. La Russia si affida però ad ufficiali polacchi, tra cui Jaruzelski che fa arrestare i principali esponenti della Solidarnosc provocando lo sdegno dell’Occidente e del Papa (polacco). Jaruzelski allora comprese che la Polonia era per l’indipendenza e quindi cominciò a moderare la politica con un’amnistia liberando i capi di Solidarnosc, tra cui Walesa.
Dopo l’elezione di Gorbaciov la Polonia va verso la democrazia: nel 1988 ci sono le prime elezioni democratiche e Walesa ottenendo la maggioranza assoluta diviene nel 1990 Presidente della Repubblica.

Questione Tedesca. Stesso discorso vale per la DDR (Germania dell’Est), che, seppure in maniera assai più veloce dal 1980, a seguito di numerose manifestazioni, i 9 novembre 1989 viene abbattuto il Muro di Berlino e il 3 ottobre 1990 si ha la riunificazione con la Germania dell’Ovest.

Uguali transizioni pacifiche si hanno in Ungheria, in Bulgaria e in Cecoslovacchia, che si divide pacificamente in Repubblica Ceca e Slovacchia (Repubblica Slovacca).
In Romania ci sono scontri violenti, necessari per abbattere il regime di Ceausescu, poi arrestato e fucilato.
L'URSS si sta frammentando e già con Gorbaciov le Repubbliche Baltiche (Estonia, Lituania e Lettonia) divengono indipendenti. Si staccano anche le zone del Caucaso (Uzbekistan,…), oltre alla Georgia e all'Ucraina.
Nel 1991 alcuni nostalgici del regime comunista rapiscono Gorbaciov e moglie in un tentativo di colpo di stato, con presenze militari. Il tentativo è stroncato dall’esercito guidato Eltsin, leader anti-sovietico, che blocca e sconfigge i ribelli, liberando Gorbaciov.
Ad Alma Ata sempre nel 1991 in Kazakistan, viene ufficialmente stabilito che l'URSS sia decaduta nel 1991.

In Cina c’è nel 1976 a morte di Mao Tse-tung e del suo ministro Zhou Enlai, e si ha la Demaoizzazione, il cui leader assoluto è Deng Xiaoping con l’introduzione di elementi del mercato libero occidentale capitalistico (imprenditoria privata), rimanendo però monopartitico.
Nel giugno del 1989 gli studenti scendono in piazza Tienanmen e chiedono la democrazia: la manifestazione viene repressa coi tank. Tutte le multinazionali investono in Cina, comincia lo sfruttamento della manodopera cinese.

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