La seconda legislatura (1953-58)
Portò alcune novità nel quadro istituzionale (insediamento della Corte costituzionale) e segnò l’inizio del miracolo economico.
La seconda legislatura fu comunque caratterizzata da profondi mutamenti di rotta all’interno dei partiti.

Nella Dc, la sconfitta di De Gasperi lasciò spazio alla giovane sinistra democratica (Moro, Fanfani, Taviani) più attenta ai problemi sociali sia alle esigenze degli strati popolari, e favorevole a un più incisivo intervento dello Stato nell’economia (piano Vanoni, Ministero delle Partecipazioni statali,..). in particolare Fanfani, succeduto a De Gasperi alla segreteria del partito, collegò il partito, volendolo rafforzare, all’industria statale.

Nel Pci, Togliatti sostenne la tesi di una maggiore autonomia da Mosca (es. minore intransigenza verso mondo cattolico e borghesia).

Nel Psi, l’attenuarsi della guerra fredda portarono il partito al distacco dal Pci (Nenni si schierò su posizioni autonomiste), mentre si cominciava a discutere l’ipotesi di un’alleanza con i cattolici).

La Terza legislatura (1958-63)
Si succedettero vari governi, tra cui il governo Tambroni (marzo-luglio 1960), che ottenne la maggioranza grazie all’appoggio determinante del Msi. Tuttavia la svolta a destra determinò una serie di tensioni sociali (es. manifestazioni, scontri violenti con la polizia, rivolte contro il governo).
Sembrò inevitabile così l’apertura a sinistra: succedettero Tambroni due governi Fanfani (1960-63), il secondo dei quali, appoggiato dai socialisti, può essere considerato il primo schieramento politico di centro-sinistra.

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