La politica italiana dal 1980 a oggi

Negli anni Ottanta l'Italia vede la rapida crescita della criminalità organizzata, specialmente in Sicilia, Calabria e Campania. Le cosche si dimostrano capaci di saper gestire lucrose attività che spaziano dal narcotraffico alle estorsioni. Sul piano politico, dal 1979 alla fine degli anni Ottanta si susseguono governi di centro-sinistra, con il Pci ritornato all'opposizione. Nel 1989 però, le ripercussioni del crollo sovietico colpiscono anche il partito comunista italiano che viene sciolto. Si costituiscono due forze, una progressista e di ispirazione socialdemocratica, il Partito democratico della sinistra , e una di stampo comunista che non accetta l'archiviazione delle teorie comuniste, il Partito della rifondazione comunista. Un secondo passo verso un cambio radicale nella politica italiana si ha con l'inchiesta della magistratura milanese, "Mani pulite", che svela pratiche di corruzione e concussione che coinvolgono tutti i maggiori partiti di governo, in particolare Dc e Psi. Un'intera classe dirigente viene smantellata. Agli inizi degli anni Novanta diverse forze nazionali si uniscono sotto il partito delle mia Lega Nord, che si fa portavoce dei ceti imprenditoriali settentrionali. Nel 1994, a pochi mesi dalle elezioni, l'imprenditore Silvio Berlusconi decide di dare vita ad una nuova formazione politica di stampo neoliberista, Forza Italia. Infine, il Movimento sociale decide di operare una svolta simile a quella del Pci e di spostarsi politicamente nell'area della destra democratica. Nasce Alleanze nazionale. In questo modo si creano anche in Italia le condizioni per un sistema bipolare: da un lato Forza Italia, An, Lega formano il Polo delle Libertà, dall'altro Ds, Prc e una serie di piccoli partiti di ispirazione cattolica e socialdemocratica si riuniscono in una coalizione di centro-sinistra che prende il nome di Ulivo. Nonostante i toni delle campagne elettorali, dal 1994 al 2008 c'è una regolare svolgimento delle elezioni. Molto spesso le politiche dei vari governi hanno tratti molto simili. Tuttavia il carattere composito delle coalizioni porta ad una certa inefficienza nel varare misure economiche o sociali efficaci, producendo sfiducia e delusione in gran parte dei rispettivi elettorati. Dal 2007 nuovi movimenti introducono delle novità nel quadro politico: Margherita e Ds danno vita ad un nuovo partito dal nome di Partito democratico, e Forza Italia e An si fondono costituendo il popolo della libertà. Nel 2008 il governo di centro-sinistra riceve la sfiducia al Senato ed è costretto a dimettersi. Le nuove elezioni vengono vinte con ampio margine dalla coalizione Pdl-Lega, che dà vita a un governo con a capo Silvio Berlusconi. Nel 2011, infine, il governo Berlusconi si dimette, sostituito da un governo "tecnico", cioè privo di una connotazione politica, presieduto dall'economista Mario Monti.

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