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La Seconda rivoluzione industriale

Alla fine dell’800 ci fu una profonda trasformazione economica iniziata con una crisi di sovrapproduzione che rallentò lo sviluppo e fece abbassare i prezzi (anche per le trasformazioni organizzative e le innovazioni tecnologiche). L’abbassamento dei prezzi e la concorrenza internazionale:
- fecero sviluppare la produzione
- portarono all’unione tra banche e industrie
- portarono ad un maggiore appoggio all’economia nazionale attraverso il protezionismo
- portarono ad una maggiore aggressività nell’affermazione economica all’estero (causa della politica di espansione coloniale delle maggiori potenze).
Nell’agricoltura ci furono i più gravi effetti della caduta dei prezzi dove i progressi tecnici rimasero limitati alle aree più sviluppate, mentre negli Stati Uniti non ci furono questi squilibri poiché aveva prodotti più a buon mercato dell’Europa. Nelle campagne europee aumentarono le conflittualità sociali e l’emigrazione. Caratteristica della seconda rivoluzione industriale fu la stretta integrazione tra:

- Scienza
- Tecnologia: concentrata nelle industrie giovani: chimica (aprì nuove prospettive in vari settori produttivi: alluminio e prodotti intermedi: fibre tessili artificiali e nuovi metodi di conservazione) elettrica, dell’acciaio
- Attività produttive
Fu inventato il motore a scoppio e prodotta energia elettrica (nuova forza motrice per usi industriali che rivoluzionò la vita quotidiana). Ci fu anche la trasformazione scientifica della medicina dovuta a 4 fattori:
- Prevenzione e contenimento delle malattie epidemiche attraverso la diffusione dell’igiene
- Scoperta dei microrganismi
- Progressi della farmacologia
- Nuova ingegneria ospedaliera
Che portarono a una riduzione della mortalità che nonostante il calo delle nascite ci fu un incremento demografico.

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