La rivoluzione russa


L'internazionale socialista e la guerra

Occorre esaminare come il movimento socialista reagì di fronte alla guerra.

Durante la grande guerra scoppio la Rivoluzione Russa. Pur avendo avuto l'epicentro in Russia assunse dimensioni mondiali perché si è proposta come l'incarnazione stessa dell'idea socialista e perché con costruzione dello stato sovietico ha preteso di offrire un modello di stato socialista opposto a quello liberal - democratico del mondo occidentale.

Condanna della guerra nei congressi della seconda Internazionale
Specifica organizzazione che dal 1889 raccoglieva il movimento socialista internazionale.
Punto di riferimento per i singoli movimenti nazionali.
Comune struttura dottrinaria, letture autentica di Marx .
Gli artefici furono i socialdemocratici tedeschi. Giudizio di condanna per l guerra.

1907 Stoccarda: congresso internazionale, documento:
"Le guerre erano le conseguenze del capitalismo"
Sforzo per impedirle, se scoppia però dovere delle classi operaie e di farle cessare presto e di sfruttare la crisi economica e politica provocata dalla guerra per scuotere il popolo e affrettate caduta del dominio della classe capitalistica.

1912 congresso socialista di Basilea, rinnovata esortazione.

Divisione tra i partiti socialisti europei:
Estate 1914 nubi della guerra, ma non rispettate le disposizioni dall'internazionale perché prevalenti altri sentimenti tra i loro organizzati.

13 luglio 1911 Francia assassinato il leader dei socialisti Jaurès per anti patriottismo, di fronte invasione tedesca i socialisti francesi schierarono dietro la patria lo stesso per altri paesi in guerra.
Solidarietà internazionale e patriottismo
4 agosto 1914 caso più significativo quando i socialdemocratici tedeschi votavano unanimi al Reichstag le richieste del governo per i crediti di guerra.
La guerra metteva in luce una unione sacra: la nazione prevaleva dunque sulla classe . La seconda internazionale cessava di esistere.
Ceti operai fedeltà alla patria e non ai sentimenti di solidarietà internazionale.

I socialisti italiani, ne aderire ne sabotare:
Caso particolare quello italiano rispetto al l'andamento europeo.
1915 al momento dell'intervento dell'Italia in guerra riconfermavano unanimi la loro ostilità alla guerra rifiutando di approvare alla camera la richiesta del governo.
- anche i socialisti russi esuli ostili alla guerra perché il regime zarista non consentiva loro di vivere liberi in patria.
- anche alcune minoranze si dissociano dalle posizione ufficiale dei loro partiti dopo guerra cercarono di sostenere l internazionale socialista.

A tal fine promossero due convegni, lo Zimmerwald (1915) e il Kienthal (1916)

Zimmerwald: manifesto

Tesi di condanna alla guerra della seconda internazionale
Accusati governi capitalistici di seppellire libertà del popolo e l'indipendenza delle nazioni.
Lavoratori sottomessi da schiavi alla morte.

Kienthal: inviati i lavoratori a scendere in lotta per immediata pace senza annessioni.

Non mancò una minoranza di estrema sinistra che voleva il disfattismo rivoluzionario, approfittare della situazione delle masse per abbattere i regime i capitalistici ed instaurare un integrale forma di comunismo su tale versante.
Gli spartachisti tedeschi, ossia i seguaci della "lega di Spartaco" del 1916 fondata da marxisti Liebknecht, Rosa Luxemburg e i bolscevichi di Lenin.

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