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Giolitti - riforma elettorale




Nel 1911 Giolitti fa partire l'operazione che porta all'importante "riforma elettorale" approvata dal Parlamento nel 1912: secondo la nuova legge diventano elettori i maschi di oltre 21 anni capace di leggere e scrivere, i maschi analfabeti che abbiano compiuto 30 anni e abbiano fatto il servizio militare. Del tutto coerentemente con la cultura liberale europea, Giolitti ritiene questa mossa una necessità politica che ha l'obiettivo di assicurare una migliore integrazione delle masse e in particolare del "Quarto Stato", entro la cornice dello Stato liberale.
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