La Rivoluzione Russa

Nel 1917 in Russia si ha una rivoluzione contro lo zarismo.
Lo zarismo è una forma di monarchia assoluta con a capo uno zar della dinastia Romanov. Per questo motivo la Russia è ritenuto un paese anacronistico in quanto l’assolutismo in Europa è stato sconfitto già da molto tempo invece quest’ultimo è un paese vecchio in cui non esiste nemmeno l’industrializzazione. Infatti si hanno ancora contadini, feudatari e schiavi.
La rivoluzione del 1917 è chiamata “Rivoluzione Bolscevica”, ovvero appartenente all’estrema sinistra del paese.
Questa rivoluzione voleva abbattere lo zarismo, ma era un paradosso in quanto quest’ultima voleva essere di stampo marxista e Marx aveva prodotto la sua teoria pensando alle società capitalistiche dunque industrializzate, la Russia, invece, in questo periodo non è sicuramente industrializzata.
Nel 1905 si ha una ribellione nei confronti dello zar condotta da due orientamenti politici: il partito dei cadetti e il partito social democratico.

Il partito dei cadetti

Il termine cadetto deriva dalla parola russa “kape”. Il cadetto è un borghese che crede nella costituzione per limitare il potere dello zar.
Il partito social democratico
Il partito social democratico si articola in Bolscevichi e Menscevichi.
Il termine bolscevico deriva dalla parola russa “bolsce” che significa grande, maggiore, massimo. Infatti, fa parte dei bolscevichi, un gran numero di persone che vuole attuare un programma “massimo” ossia sfociante in una rivoluzione. Al contrario, il termine menscevico deriva dalla parola russa “mensce” che significa piccolo, minore, minimo. Infatti, fa parte dei menscevichi, un numero minore di persone che vuole attuare un programma “minimo” attraverso le riforme e il dialogo con il partito opposto (quello dei cadetti).
Nel 1905 lo zar, convinto di compiere una svolta di grande spessore, concede alla Russia un parlamento, ossia la cosiddetta “duma”.
Nel periodo poco precedente a questo si forma anche un altro organismo rivoluzionario che si oppone allo zarismo, ossia i Soviet. I Soviet compongono una sorta di sindacato addetto al coordinamento di pochi operai russi, studenti e intellettuali per quanto riguarda iniziative di un certo livello. I Soviet si sciolgono nel 1905 ma si riformano nel 1917 in occasione della rivoluzione russa.
Le condizioni socio-politiche della Russia nel 1917 vedono la presenza di Soviet, Cadetti e Bolscevichi e per quanto riguarda la situazione della I Guerra Mondiale si hanno gli U.S.A. che si inseriscono nel conflitto mentre la Russia esce a causa di povertà e miseria.
Nel febbraio 1917 si assiste ad un’insurrezione a San Pietroburgo che vede tutti gli schieramenti politici contro lo zar.
Dunque quest’ultimo decide di proclamare lo stato d’assedio coinvolgendo quindi l’esercito per poter sedare i tumulti, ma arrivati nel luogo l’esercito anziché reprimere la rivolta si schiera anch’esso contro lo zar.
Lo zar decide quindi di far intervenire le truppe al fronte (per la I Guerra Mondiale) per calmare la sommossa.
In questa linea hanno ruoli di rilievo sia i Bolscevichi che i Cadetti: i Bolscevichi in quanto, bloccando le ferrovie, hanno fatto si che le truppe del fronte non potessero arrivare; i Cadetti, invece, in quanto hanno costretto, tramite minacce, lo zar a dimettersi.
Grazie ai Cadetti lo zar si dimette e dunque abbiamo la fine dello zarismo, ma anche un vuoto di potere.
Per il momento si hanno i Cadetti che riescono ad instaurare un governo provvisorio nel palazzo d’inverno (ossia la loro sede) mentre i Soviet fanno a capo questi ultimi. Però questi due orientamenti politici hanno idee totalmente diverse in qualsiasi ambito, un esempio, infatti, può essere che mentre il Partito dei Cadetti vuole continuare la guerra, i Bolscevichi vogliono uscirne.
Nel marzo 1917 la Russia esce dal primo conflitto mondiale grazie al trattato Brest-Litovsk cedendo alla Germania diverse delle sue proprietà.
Nell’aprile 1917 Lienin, capo dei Bolscevichi, torna dall’esilio in Svizzera perché ha capito che in Russia c’è terreno fertile per la Rivoluzione Bolscevica, dunque procede scrivendo un manifesto chiamato “La Tesi di Aprile” chiedendo:
- Tutto il potere ai Soviet;
- Che gli operai controllino e dirigano le fabbriche;
- Che non ci sia mai più, in Russia, l’assolutismo.
Per 5 mesi la situazione rimane immobile e stagnante finché nell’ottobre 1917, approfittando del malcontento e della miseria Lienin, i Soviet, Stalin e Trotsky organizzano la Rivoluzione Bolscevica d’ottobre decidendo di occupare il palazzo d’inverno e togliendo quindi il potere ai Cadetti e distruggendo infine il governo provvisorio.
Tutto il potere dunque va ai Soviet, ma il governo è debole dunque Lienin decide di indire le elezioni nella speranza di ottenere la maggioranza.
La maggioranza non viene ottenuta dai Bolscevichi, Lienin allora, durante lo spoglio, rovescia il banco, scioglie i partiti e annulla le elezioni concentrando tutto il potere sulla sua persona e conformando perciò una dittatura.
La Russia si costituisce come URSS, ossia unione repubbliche socialiste (riferendosi ai Bolscevichi) sovietiche (riferendosi ai Soviet).
Lienin sta al potere dal 1922 al 1924.
Dal 1927 al 1953 sale al potere Stalin, personaggio ritenuto capo indiscusso. Egli, durante la sua dittatura, uccide tutti coloro che, non solo si oppongono, ma che semplicemente non sostengono con abbastanza enfasi il suo ideale.
George Orwell si ispirerà all’avvenimento della fine della dittatura sovietica per la stesura del suo romanzo “1984”.
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