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Partito Operaio Social Democratico Russo

Le manifestazioni erano guidate da un partito sovietico ovvero il Partito Operaio Social Democratico Russo. Era un partito che somigliava molto al partito socialista italiano. Come il partito socialista italiano che era un partito disomogeneo anche il partito russo era diviso in 2 correnti, una di minoranza ovvero la parte menscevica che era una corrente politica che prospettava una politica riformista sociale e prevedeva una lotta contro il regime dello zar sul piano diplomatico ovvero con il dialogo e non con la rivoluzione (somiglia alla corrente riformista). L’altra corrente ovvero quella di maggioranza era la Bolscevica con a capo Lenin, che prevedeva una politica rivoluzionaria ovvero armata al fine di conquistare il potere e ciò doveva avvenire attraverso il capovolgimento delle masse operaie russe. Praticamente il proletariato doveva attuare una rivoluzione armata per abbattere la società capitalistica. Tutto ciò doveva portare alla nascita di una società comunista dove veniva ad abbattersi la proprietà privata e si privilegia l’eguaglianza. Quindi nel 1917 con il trattato di Brest-Litowsk si ritira dal primo conflitto mondiale. Ma prima del ritiro, si scatenerà una rivoluzione che prende atto dalla situazione di degrado economico dovuto soprattutto alla guerra e a questo mal vivere soprattutto negli stati più bassi. Lenin, volle quindi attuare una vera e propria rivoluzione armata per abolire lo zarismo in Russia, approfittando della caduta economica che la Russia subì in questo momento di crisi dove fu profondamente stremata dai 3 anni di permanenza nel primo conflitto mondiale.

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