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Il primo dopoguerra


Alla fine della guerra risultarono, dei militari, 9 milioni di morti (di cui 750.000 in Italia) e 12 milioni di feriti e invalidi; oltre a questo si aggiunse, tra il 1918 e il 1919, un epidemia di febbre spagnola (un'influenza dalle conseguenze mortali) che causò, nella sola Europa un milione di decessi.
Nel 1919 i vincitori (America, Inghilterra e Francia) tennero la Conferenza di Parigi per stabilire i principi ispiratori dei trattati di pace con le nazioni vinte; durante la conferenza venne stipulato anche il Trattato di Versailles che fu molto contaminato dalla sete di vendetta della Francia che pretese in tutti i modi la rovina e l'umiliazione del popolo tedesco, con diversi punti che la Germania dovette soddisfare:

    1. restituì alla Francia l'Alsazia e la Lorena (conquistate nel 1870);
    2. perse tutte le colonie in Asia e Africa;
    3. dovette consegnare la flotta, ridurre drasticamente il suo esercito e rinunciare a tutti i tipi di armamento pesante;
    4. fu costretta ad accettare l'occupazione militare francese nella riva sinistra del Reno per 15 anni, consentendo così alla Francia, di sfruttare le miniere di carbone della regione della Ruhr (così l'economia tedesca diminuì notevolmente nella ripresa);
    5. fu obbligata a cedere la zona intorno alla città di Dànzica (in Russia) alla Polonia, formando così il "Corridoio di Dànzica" che separava la Prussia orientale dal resto della Germania;
    6. fu condannata a pagare una grandissima somma di denaro, a titolo di riparazione;
    7. fu considerata responsabile del conflitto e venne costretta a sottoscrivere una "dichiarazione di colpevolezza" (nessun Paese era mai stato criminalizzato per aver dichiarato una guerra).

Nel frattempo l'Italia poteva ritenersi insoddisfatta: al tavolo delle trattative il suo principale avversario fu il presidente degli Stati Uniti Wilson, che si arrabbiò molto quando la delegazione italiana (capeggiata dal nuovo presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando) gli espose i contenuti del Patto segreto di Londra, di conseguenza, Wilson decise che i patti segreti tra le nazioni non dovrebbero mai più essere stipulati e inoltre, poiché gli Stati Uniti erano i veri vincitori della guerra, decise di dichiarare nullo il patto, però concesse comunque all'Italia Trento,Trieste e il Sud Tirolo (odierno Trentino Alto Adige) ma, davanti all'arroganza di Wilson la delegazione italiana decise di abbandonare le trattative (decisione molto insensata).
Come non bastasse, agli Alleati fece molto comodo accusare l'Italia di tradimento per aver voluto impedire la pace tra i popoli quindi negarono l'annessione della Dalmazia all'Italia e spartirono le ex colonie tedesche tra Giappone e Australia, lasciando all'Italia solo il protettorato in Albania.
Il trattato di pace con la Germania fu il primo di una lunga serie; l'ultimo fu quello con la Turchia (1921).
Nel 1914 esistevano 3 grandi imperi (russo, austro-ungarico e turco-ottomano) ma, nel 1918, la situazione era cambiata:

    • l'Impero Russo non si chiamava più così e aveva perso vasti territori, i pochi rimasti vennero chiamati Urss (Unione delle repubbliche socialiste sovietiche);
    • l'Impero austro-ungarico non esiste più, si è diviso in varie regioni che sono state annesse ad altri Stati;
    • l'Impero turco-ottomano si è sfasciato ed è ridotto alla sola Turchia.

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