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Aspetti generali del primo dopoguerra

La fine della prima guerra mondiale vede il cambiamento di alcuni contesti di fondamentale importanza.
Innanzitutto avviene il crollo di quattro imperi: quello Austro- Ungarico, quello tedesco, quello russo ed infine quello Ottomano.
In secondo luogo l’asse mondiale non è più eurocentrico, ma da questo momento in poi al centro del mondo si troveranno gli Stati Uniti.
Un altro evento molto importante è la maggior autonomia delle colonie che si crea, infatti in questo periodo le classi politiche locali hanno avuto modo di emergere.
All’Italia non vengono riconosciuti alcuni territori che furono promessi in occasione del Patto di Londra. Alla politica italiana verrà imputata la colpa di essersi sottomessa alle altre potenze europee.
L’impero Austro Ungarico viene diviso e da esso si creeranno nuove nazioni tra cui l’Austria, uno stato piuttosto ridotto, che vede Vienna come sua capitale. Vienna era una città piuttosto grande e per questo motivo risulta sproporzionata rispetto alla nazione di cui è capitale.

Il nuovo nemico è la Russia, quindi gli alleati e gli Usa temono il nuovo modello russo. La rivoluzione di classe tende ad espandersi (ad esempio il proletariato russo fa una rivoluzione in quanto proletariato e non in quanto russo). Il modello russo è incompetente con il modello capitalistico.
Lo stato tedesco verrà mantenuto nonostante la patria, perché era una difesa nei confronti di un’avanzata sovietica. La Germania è ritenuta un paese pericoloso perché può scatenare nuovamente una guerra.
La seconda guerra mondiale viene prospettata come la guerra tra il bene e il male (dove il male è Hitler).
Le condizioni economiche sono devastanti sia per i paesi vinti sia per coloro che hanno vinto. La Germania si ritrova con un debito altissimo. L’inflazione tedesca raggiunge livelli storici e per questo motivo molte fabbriche chiudono.
I paesi vincitori soffrono perché si sono indebitati con gli Stati Uniti. Gli unici due stati che non risentono della crisi che seguì il conflitto furono la Francia (perché era la beneficiaria) e gli Stati Uniti (che a seguito della guerra ebbero un grande sviluppo).
L’america ha un’economia che è in crescita, tanto che gli investitori americani investiranno molti soldi comprando a rate, tanto che nel 1929 ci sarà il crollo della borsa di Wall Street.
Dal 1924 al 1929 la Germania si risolleva.

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