Dopo il 1849 la Prussia non aveva la costituzione dove non c'era spazio per le forze liberali.
Il potere legislativo era nelle mani dei ceti privilegiati: camera bassa (sistema elettorale 3 classi) camera alta (facoltà del sovrano di nominare a sua discrezione i membri).

Rigida distinzione tra potere esecutivo e potere legislativo: regime costituzionale puro (sia per persone - sia nel l'indirizzo politico).

Il governo dipende solo dalla volontà del sovrano, c'era poca considerazione per i diritti dei cittadini e per le libertà politiche soprattutto per la stampa.

Poteri del parlamento (esistenti): approvazione delle leggi, approvazione delle spese finanziarie.

L'avvento al trono di Guglielmo I (1797-1888) 1861:
I primi atti volti a restaurare le libertà costituzionali che erano state negate.

Cristi costituzionale in Prussia (1860-62):
Redini dello Stato re o parlamento?
Conflitto che emerse per l'esigenza della riforma dellesercito.

Il 1859 aveva dimostrato quanto importante le armi fossero per la risoluzione della questioni nazionali. Per essere una grande potenza Guglielmo avvertí l'esigenza di avere un esercito forte.
1859 Guglielmo nominava: Von Room (1803-1879) ministro della guerra - Von Moltke (1800-1891) capo di Stato Maggiore.

Riforma costosa: nuove tasse, e per queste la costituzione prevedeva l'approvazione del parlamento o le modeste forze parlamentari vedevano però in questo rafforzamento delle strutture autoritarie del regime prussiano, il sovrano ottiene solo il primo stanziamento.

Guglielmo I affida il governo a BISMARK (primo ministro dal 1862 al 1898): anti borghese, militarista, illiberale, di sentimenti conservatori (1815-1898).
Prussiano, figlio di uni Junker, (nobili proprietari di terre, regioni orientali), relativamente colto, esperienza di vita diplomatica, considerato esponente della Real Politik basata sulla forza disposta alla guerra per porre monarchia prussiana alla testa Deutschen Bund (confederazione germanica).

"Partito del progresso" moderato (borghese-liberale)
"Democratici" radicali
"Società nazionale" 1859 voleva patria di tutti gli Stati Tedeschi.

L'ideale politico di Bismark

potenza al servizio di alcuni principi:
Unità tedesca sotto l'egemonia prussiana.
Adoperarsi per conservare, l'ordine politico e sociale esistente, struttura di potere dello Ststo prussiano, i diritti del suo sovrano.
Aveva elasticità mentale
Capacità di riconoscere i limiti delle proprie forze senza esporsi a rischi, e di mutare con prontezza il suo programma in base alle situazioni.
Di fronte al conflitto con il parlamento:

BISMARK si convinse che la riforma era necessaria perché la Prussia divenisse la guida dell'unificazione germanica, ma per farlo doveva superare anche l'opposizione di Austria e Francia (solo con le armi).
Falli la strada della trattativa, continuo ignorando il parlamento e i suoi diritti.

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