Ominide 13 punti

Storia della Cina nel Novecento


L'ultima dinastia cinese fu la dinastia Qing che regnò dal 1644 al 1901: era una dinastia mancese, infatti nel governo erano istituite le doppie cariche e i mance si occupavano i posti più alti. I mancesi non concedevano rapporti diplomatici paritari ai paesi vicini, i quali erano obbligati a pagare tributi. Tutte le comunicazioni ufficiali erano scritte in cinese e mancese, mente quelle segrete solo in mancese.
L'imperatore Kangxi (1661-1722) diede vita al regno più lungo della storia cinese e fece compilare un dizionario con 50000 caratteri, mentre suo nipote Qianlong (1736-1796) compiló una collezione di 3000 opere di poesia e prosa e nel 1783 consentì la prima missione diplomatica inglese.
Nell'800 i problemi della società, principalmente prostituzione, violenza, corruzione e condizioni di vita complicate, aumentarono con l'aumento del consumo di oppio, che veniva importato dall'Inghilterra: la Cina esportava tè, sera e porcellane per importare oppio.
Proprio a causa dell'oppio scoppiò una guerra, la Prima Guerra dell'Oppio, che durò dal 1838 al 1842. Il funzionario Linzexu, per bloccare l'importazione di oppio in Cina, costrinse gli inglesi a Canton a consegnare l'olio e lo gettò in mare. Gli inglesi attaccarono la Cina, la quale fu costretta a firmare il Trattato di Nanchino nel 1842, che fu il primo di una serie di trattati ineguali che favorivano gli occidentali, e con il quale la Cina doveva aprire cinque porti al commercio inglese (Treaty ports) e garantire il libero accesso dell'opzione e alcuni privilegi agli inglesi.
Tra il 1856 e il 1860 scoppiò la Seconda Guerra dell'Oppio che vide come protagonisti la Cina, l'Inghilterra e la Francia: la Cina perse nuovamente e dovette firmare il Trattato di Tianjin nel 1858 e il Trattato di Pechino nel 1860, i quali sancivano l'apertura di altri dieci porti, il libero accesso alle flotte inglesi e francesi e altri privilegi, tra i quali le concessioni straniere che sorsero tra il 1854 e il 1860 in alcune città cinesi.
Contemporaneamente alla Seconda Guerra dell'Oppio, tra il 1859 e il 1864, ci fu la Rivolta dei Taiping, che nacque da una grave crisi interna e da una ribellione contadina. I Taiping furono guidati da Hong Xiuquan, che si credeva il fratello minore di Gesù Cristo, e combatteva per la creazione di un proprio stato indipendente. Le truppe, nel 1860, conquistarono Nanchino e la dichiararono capitale del regno. La gentry cinese sconfisse l'esercito anche grazie ad aiuti anglo-francesi.
Nel 1894 il Giappone attaccò la Cina, la quale, firmando il Trattato di Pace nel 1895, dovette rinunciare a qualsiasi reclamo sulla Corea e a cedere l'isola di Taiwan (Prima Guerra Sino-Giapponese).
Nel 1898 ci fu la riforma dei cento giorni dell'Imperatore Guangxu, ci. La quale si cerco di modernizzare lo stato.
Nel 1899 scoppiò la sanguinosa Rivolta dei Boxer, che incendiarono chiese e massacrarono cristiani a Pechino; l'Imperatrice vedova Cixi cercò di sfruttare la rivolta per allontanare gli occidentali dalla Cina: il tentativo fu controproducente e le forze occidentali soppressero la rivolta nel 1900 e aumentarono il controllo sulla Cina. Con il Protocollo del 1901, la Cina fu costretta a pesanti indennizzi di Guerra e a nuove concessioni agli occidentali.
Nel tardo periodo Qing cambiano le tendenze letterarie, fiorisce il romanzo, la lingua si semplifica, viene introdotta la stampa e nascono i giornalisti.
Nel 1905 a Tokyo nasce la Lega Cinese (Zhongguo Tongmenhui) a favore della Repubblica; nel mentre Sun Yat Sen, un emigrato cinese e Honolulu, ottenne finanziamenti e appoggio dai cinesi d'oltremare, e nel 1911 divenne presidente provvisorio del neo indipendente stato dello Hubei.
Yuan Shikai, governatore e militare, ottenne l'abdicazione dei Qing e diventò presidente.
Nel 1912 nacque il Partito Nazionalista, il Guomindang, che nelle prime elezioni del 1912 ottenne il 45% dei seggi.
Sun Yat Sen seguiva tre principi: 1) il nazionalismo, unire le etnie cinesi contro gli imperialisti; 2) democrazia, governare secondo un governo del popolo e cercare la libertà della nazione; 3) benessere del popolo, governare per il popolo; 4) cinque poteri, esecutivo, giudiziario, legislativo, sistema degli esami imperiali e censura.
Nel 1913 Yuan Shikai dichiara fuori legge il Guomindang e scioglie l'assemblea nazionale.
Nel 1914 il Giappone si unisce alla Triplice Intesa e nel 1915 manda l'elenco delle 21 domande a Yuan Shikai, che è costretto ad accettarle tutte tranne l'ultima.
Nel 1916 muore Yuan Shikai ed inizia il periodo dei Signori della Guerra, si calcolano oltre 150 guerre fino agli anni '20.
Nel 1917 la Cina entra in guerra e oltre 100000 volontari partono per l'Europa. Il Trattato di Versailles assegna al Giappone lo Shandong.
Il 4 Maggio 1919 ci fu un movimento anti-imperialista di protesta degli studenti e fu diffuso il BaiHua.
Nel 1921 a Shanghai nacque il Partito Comunista Cinese, il cui obiettivo era rovesciare le classi capitalistiche e stabilire una dittatura del proletariato.
Nel 1922 il Partito Comunista collaborò con il Guomindang e nel 1923 si crea il primo fronte unito contro i Signori della Guerra.
Nel 1925 muore Sun Yat Sen e il 30 maggio ci fu un movimento causato dall'uccisione di un operaio cinese in un cotonificio giapponese nella concessione internazionale di Shanghai.
In molte città nacquero i sindacati.
Nel 1926 Chiang Kai Shek, a capo dell'Accademia militare di Huangpu, lancia una spedizione militare contro i Signori della guerra, la chiamata Spedizione del Nord, e nel 1927 l'esercito nazionale rivoluzionario occupa prima la Cina meridionale e centrale e poi attacca Shanghai. Nel 1928 l'esercito raggiunge Pechino e decreta Nanchino come capitale. Chiang Kai Shek si propone come continuatore di Sun Yat Sen, controlla il partito, lo stato e l'esercito, ed ha realizzato l'unificazione politica e territoriale.
Durante il governo di Nanchino (1928-1937) si sviluppano le reti ferroviarie e la produzione elettrica, ci fu la riforma agraria per l'abbassamento della rendita da pagare al proprietario terriero.
Dopo il 1927 il Partito Comunista Cinese introdusse come nuova forma organizzativa i Soviet russi.
Tra il 1930 e il 1934 ci furono cinque campagne di annientamento nazionalista contro il Partito Comunista Cinese: durante la quinta campagna Mao Zedong lanciò la Lunga Marcia, 8000km dal Jianxi allo Shaanxi, ma solo un quinto circa delle persone partite arriva a Yan'an. Yan'an è la nuova capitale rossa.
Nel 1931 i giapponesi invasero la
Manciuria, terra ricca di risorse.
Nel 1932 viene creato lo stato fantoccio del Manzhouguo, guidato da Pu Yi (che era l'ultimo imperatore).
Shanghai boicotta le merci giapponesi e viene bombardata: seconda guerra sino-giapponese (1937-1945). Il Partito Comunista Cinese e il Guomindang si uniscono contro i giapponesi ma dopo tre mesi i cinesi perdono il 60% dell'esercito e delle armi. Nel 1937 viene attaccata Nanchino, nel 1938 il Giappone controlla i principali centri industrializzati.
Nel 1939 inizia la Seconda Guerra Mondiale e l'avanzata giapponese rallenta.
Nel 1941 Chiang Kai Shek fa spostare i comunisti a nord del Fiume Giallo e finisce il secondo fronte unito. Sempre nel 1941 nella Campagna di Yan'an si fornisce la giusta interpretazione della linea politica, e vengono sconfitti i rivali politici interni.
Nel 1942 ci furono i Discorsi alla Conferenza di Yan'an sull'arte e sulla letteratura: l'arte deve essere al servizio della letteratura e deve descrivere la realtà.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, la Russia attacca il Giappone e la Cina chiede ai Russi il ritiro graduale delle truppe. Tra il 1946 e il 1949 instaura la guerra civile a causa del fallimento delle trattative tra comunisti e nazionalisti.
I comunisti ottennero la vittoria e il 1 ottobre 1949 Mao Zedong proclama la nascita della Repubblica Popolare Cinese in piazza Tian'anmen.
Il nuovo Stato, con la Costituzione del 1954, era diviso in potere legislativo (PCC), potere esecutivo (Consiglio degli affari di Stato) e potere giudiziario (Corte e Procura supreme del popolo).
Negli anni 50: economia mista; legge sul matrimonio; riforma agraria; semplificazione della scrittura; pin yin; Campagna di resistenza all'America e di sostegno alla Corea; Campagna contro i controrivoluzionari; Campagna dei "tre contro"; Campagna dei "cinque contro"; creazione delle unità di lavoro.
Tra il 1953 e il 1957 prende vita un piano quinquennale, si collettivizzano le terre e vengono ampliate le unità lavorative con uso di macchinari comuni: crescita economica e miglioramento delle condizioni di vita.
La collettivizzazione si divide in due parti, una prima fase di livello inferiore (1954-1955) e una seconda fase di livello superiore (1956-1957).
Nel 1956 ci fu la Campagna dei Cento Fiori, un incoraggiamento al dibattito e ad esprimere punti di vista diversi in campo culturale e scientifico.
Nel 1957 ci fu la campagna contro gli elementi di destra, migliaia di persone persero il lavoro e furono obbligate ad interrogatori, autocritiche e lavori forzati.
Tra il 1958 e il 1960 con il Grande Balzo in avanti si cercò di portare l'industrializzazione in tutto il paese, l'obiettivo era stimolare le masse per aumentare la produzione. La gente fu raggruppata in comuni popolari, con la creazioni di mense popolari e asili e una sostituzione dello Stato alla famiglia.
Come conseguenza del Grande Balzo in avanti ci fu un crollo della produzione industriale e milioni e milioni di morti. Dopo il Grande Balzo in avanti vengono riconosciuti gli errori, così che furono ridotte le comuni e si ritornò all'unita famigliare.
Negli anni tra il 1966 e il 1976 la Cina soffre la Rivoluzione Culturale, voluta da Mao, il cui obiettivo era immobilizzate il Partito e sconfiggere gli avversari politici, raggiungere la propria egemonia; molti intellettuali furono perseguitati e costretti ad autocritica, se non addirittura uccisi.
"Quattro pulizie": ripulire i quadri degli errori commessi in campo economico, politico, ideologico e gestionale.
A Pechino nacquero le Guardie Rosse, un'associazione studentesca autorizzata da Mao, erano giovani educati alla personalità di Mao, col compito di spazzare via le vecchie idee e abitudini.
Nel 1969 riaprono le scuole ma gli insegnanti temono nuovi attacchi, dal 1969 in poi, per tre anni, molti giovani vengono mandati nelle campagne per condurre studi politici e lavori manuali.
Mao si ammala e Zhou Enlai diventa il numero due al governo, ma contro di lui si crea la "Banda dei quattro", guidata dalla quarta moglie di Mao.
Negli anni 70 si verifica una graduale ripresa in campo economico
(politica di una sola Cina contro Taiwan)
Dopo la morte di Mao nel 1976 la Banda dei quattro viene arrestata e Deng Xiaoping prende il posto di Hua Guofeng (successore di Mao), lanciando riforme economiche.
La Rivoluzione Culturale fu responsabile del più grande insuccesso e delle più grandi perdite subite dal partito, dallo stato e dal popolo fin dai tempi della fondazione della repubblica popolare.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email