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Il perfetto giocatore di Risiko


Chissà a quanti appassionati di storia e allo stesso tempo cultori dei giochi da tavolo, è venuto in mente che alcune guerre fossero tutte una grande partita a Risiko?
Napoleone Bonaparte, è lui il personaggio il personaggio preso in analisi. Il più grande condottiero della storia moderna, e potremmo dire, insieme ad altre importanti eccezioni, uno dei condottieri più grandi di tutti i tempi. Vissuto a cavallo del Settecento e dell’Ottocento, una delle figure più significative e emblematiche della storia, in pochi anni riesce a diventare una delle piaghe più imponenti in un Europa spaventata dall’incombere di rivoluzioni interne, e di una Francia che si sta riprendendo da una devastante Rivoluzione. Riposta in lui inizialmente poca fiducia, gli viene affidato un esercito scapestrato, con uomini senza scarpe, per frenare una rivolta in Italia. Piccolo di statura, molto magro, il viso scavato, lo sguardo freddo dei grandi occhi grigio-azzurro, i capelli lunghi sulle spalle e il volto "sulfureo"; Data per certa la sua sconfitta il generale, cupo e spigoloso, descritto come "un matematico o un visionario", sorprese la Francia intera acquistando sempre più consensi, impose la sua autorità, dimostrò la sua risolutezza, impressionò i suoi generali subordinati e predispose la rapida attuazione dei suoi ambiziosi piani di guerra. Da questa sua prima inaspettata vittoria, inizia la sua partita a Risiko, che lo incorona come uno stratega abilissimo, astuto e molto attento. Come ogni bravo giocatore che si rispetti, aveva degli avversari, dei nemici, in primis le principali potenze Europee: Inghilterra, Russia, Austria… Ma all’interno dello stesso governo Francese, aveva numerose antipatie nei suoi confronti, tali che fu mandato in Egitto in una spedizione quasi impossibile che si rivelò un completo fallimento. In seguito a questo evento esce fuori la sua vera personalità, nel 1799 prese il potere in Francia con un colpo di stato, tre anni dopo si dichiara imperatore, e prende le redini del gioco. Riorganizza le truppe, riconquista i territori persi, e rinforza i suoi possedimenti in Europa, fu questa la sua strategia d’attacco principale. Invase la penisola Iberica e preparava una “grandiosa spedizione” in Russia. Ma non tutte le storie sono a lieto fine, soprattutto quando ti metti contro tutti gli avversari al tavolo, che si coalizzano in una grande alleanza, che annienta Napoleone nella “Battaglia delle Nazioni”. Lo stratega, tenace, non molla e lancia le sue ultime carte, tenta un ultimo assalto a Waterloo, ma nel giro di poche ore, fu sconfitto ad opera dell’esercito inglese e prussiano, in una delle più combattute e sanguinose battaglie delle guerre napoleoniche. Nonostante ciò rimane tutt'oggi l'archetipo dell'uomo di guerra vittorioso, oltre che di perfetto giocatore di Risiko.
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