Concetti Chiave
- La legge Acerbo, approvata nel 1923, favoriva il fascismo consentendo a chi otteneva almeno il 25% dei voti di ottenere due terzi dei seggi, facilitando così la sua ascesa.
- Durante le elezioni del 1924, il fascismo utilizzò violenza contro gli avversari politici e promosse un'alleanza nazionale per assicurarsi la maggioranza assoluta.
- L'alleanza nazionale comprendeva liberali, nazionalisti ed ex combattenti, unendo diverse forze politiche a favore del fascismo.
- Il fascismo ottenne il 65% dei voti nelle elezioni del 1924, superando la legge Acerbo grazie alla divisione delle forze anti-fasciste.
- Le elezioni segnarono una vittoria del fascismo anche in regioni del sud, dove inizialmente non era presente, dimostrando la sua crescente influenza politica.
Indice
La legge Acerbo e il suo impatto
Nel 1923 fu approvata una nuova legge elettorale (Mussolini bisogno di ottenere la maggioranza parlamentare fascista) e allora fu varata una legge elettorale sbilanciata in senso maggioritario, ossia la legge approvata da un Parlamento sempre più impaurito o comunque legato al fascismo, la legge Acerbo, stabiliva che alle nuove elezioni chi avesse ottenuto almeno il 25% dei voti e comunque la maggioranza relativa avrebbe preso due terzi dei seggi disponibili. Bastava avere la maggioranza relativa, purché superiore al 25%, per prendere il 65% dei seggi cioè i due terzi. Questa fu una legge che aprì la strada alla definitiva vittoria del fascismo.
Qual è stata la strategia fascista nelle elezioni del 1924?
Le elezioni del 1924 andarono a favore del fascismo nel senso che non mancò la violenza contro gli avversa politici durante la campagna politica e le votazioni e Mussolini, per garantirsi la maggioranza assoluta, organizzò una sorta di listone, una alleanza nazionale, nel senso che organizzò delle liste in cui entrarono a far parte esponenti anche non fascisti. Le liste nazionali avevano il simbolo del fascio ma l’idea era questa: ci fu la prima delle grandi adunate oceaniche (che poifurono la prassi della dittatura) e lì promise di normalizzare la situazione, di riportare definitivamente l’ordine chiedendo l’appoggio “di chi era disposto a una collaborazione attiva e disinteressata al di fuori e al di sopra dei partiti”.
L'alleanza nazionale e la vittoria fascista
Presentò questa lista nazionale come se fosse una alleanza che andasse al di là dei partiti; così ebbe l'adesione di molti liberali (Salandra), nazionalisti, ex combattenti; in questo modo mise assieme tutta una serie di forze. Messe assieme le violenze delle squadracce fasciste e questa sorta di alleanza nazionale e la divisione delle forze anti fasciste (si presentano da soli popolari, comunisti), il fascismo stravinse senza nemmeno la legge Acerbo, in quanto questo partitone assunse il 65% dei voti, quindi di gran lunga la maggioranza assoluta. Il fascismo stravinse dove inizialmente non era presente quando nacque e cioè nelle regioni del sud, il che dimostra che aveva sostituito i liberali che si incarnava nella figura di Giolitti.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la funzione della legge Acerbo nelle elezioni del 1924?
- Come ha influenzato la strategia fascista le elezioni del 1924?
- Quali fattori hanno contribuito alla vittoria schiacciante del fascismo nel 1924?
La legge Acerbo, approvata nel 1923, ha permesso al partito che otteneva almeno il 25% dei voti di ottenere due terzi dei seggi, facilitando così la vittoria definitiva del fascismo nelle elezioni del 1924.
Mussolini ha organizzato un'alleanza nazionale, creando liste che includevano anche esponenti non fascisti, per garantirsi la maggioranza assoluta, utilizzando anche la violenza contro gli avversari politici durante la campagna elettorale.
La vittoria del fascismo è stata il risultato della combinazione di violenze delle squadracce fasciste, l'alleanza nazionale con liberali e nazionalisti, e la divisione delle forze anti fasciste, che hanno permesso al fascismo di ottenere il 65% dei voti.