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Concetti Chiave

  • Mussolini, leader dei fasci, presentò il suo programma politico nel 1919, sostenendo l'ordine contro le agitazioni socialiste e promuovendo la vittoria italiana nella guerra.
  • Il suo programma politico includeva la lotta contro gli imperialismi, rivendicando la Dalmazia e opponendosi all'internazionalismo borghese.
  • Mussolini auspicava una repubblica, il decentramento statale e l'introduzione del referendum popolare, oltre al voto per le donne e l'abolizione del senato.
  • Promosse il risanamento dei debiti statali, la creazione di una tassa sul patrimonio e la partecipazione degli operai agli utili delle aziende.
  • Il programma mirava a garantire la terra ai contadini e a stabilire le 8 ore lavorative, affrontando anche le speculazioni bancarie e borsistiche.

Indice

  1. Mussolini e il suo programma politico
  2. Il programma politico di Mussolini

Mussolini e il suo programma politico

Mussolini era a capo dei fasci, ma già nel Marzo 1919 aveva espresso un proprio programma politico. Nel suo giornale, Il Popolo d’Italia aveva difeso la vittoria dell’Italia nella guerra, facendosi promotore dell’ordine contro le agitazioni di piazza di stampo socialista. Mussolini possedeva una non comune capacità oratoria e sapeva di poter contare su finanziamenti internazionali, raccogliendo oltretutto simpatizzanti nazionalisti, ex combattenti (ceto medio) e giovani della media borghesia che speranzosi della propria ascesa sociale intravidero una possibilità di realizzazione personale. In una stabile di Milano, si organizzarono quindi i Fasci di combattimento, prodromi del fascismo che nacque senza un vero programma politico e una base reale.

Il programma politico di Mussolini

Programma: Politica estera: si affermava la lotta contro gli imperialismi soprattutto italiani rivendicando la Dalmazia, la non adesione alla società delle nazioni; contro, quindi, una forma di internazionalismo nata sulla gestione borghese.

Politica interna: Mussolini auspica la formazione di una repubblica, il decentramento statale (contro lo stato burocratico giolittiano) e l’istituzione del referendum popolare oltre che il voto alle donne, l’Abolizione del senato quale espressione dell’aristocrazia poiché di nomina regia, l’eliminazione dei titoli nobiliari, l’abolizione della coscrizione obbligatoria e della polizia politica. Inoltre si fa promotore del risanamento dei debiti dello Stato, partendo dalle classi più abbienti e fautore della lotta contro le speculazioni bancarie e borsistiche. Garantisce la creazione del censimento delle ricchezze in vista di una tassa sul patrimonio e promette la terra ai contadini, la partecipazione agli utili delle aziende da parte degli operai e infine il raggiungimento delle 8 ore lavorative.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche del programma politico di Mussolini?
  2. Il programma politico di Mussolini includeva una politica estera anti-imperialista, la rivendicazione della Dalmazia e il rifiuto della società delle nazioni. In ambito interno, Mussolini proponeva la formazione di una repubblica, il decentramento statale, il voto alle donne, l'abolizione del senato e dei titoli nobiliari, e la lotta contro le speculazioni finanziarie.

  3. Come si manifestava il sostegno popolare verso Mussolini e il suo programma?
  4. Mussolini riuscì a raccogliere il sostegno di nazionalisti, ex combattenti e giovani della media borghesia, attratti dalla sua capacità oratoria e dalla promessa di ascesa sociale, come evidenziato nel suo giornale Il Popolo d’Italia.

  5. Quali erano le proposte di Mussolini per il miglioramento delle condizioni lavorative?
  6. Mussolini prometteva il raggiungimento delle 8 ore lavorative, la partecipazione degli operai agli utili delle aziende e la concessione di terre ai contadini, evidenziando un impegno verso il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori.

Domande e risposte

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