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Ideologie durante la seconda rivoluzione industriale




Razzismo



Il razzismo biologico ha origine nella convergenza fra etnocentrismo, intrinseco in ciascun popolo, positivismo e darwinismo di cui passa l'erronea idea che tutta la selezione naturale si basi unicamente sulla sopravvivenza del più forte. Tale visione porta infatti a motivare il razzismo in quanto conseguenza diretta dell'incontro con popolazioni con diversi usi e costumi e con un diverso grado di sviluppo (concezione di per sé razzista in quanto esclude che vi possano essere altri tipi di sviluppi) che li rendono quindi essere biologicamente inferiori.
Giustificare inoltre in chiave ideologica le mire espansionistiche dei vari stati che ritraggono le missioni di conquista come missioni con cui portare progresso e civiltà a razze biologicamente inferiori e che quindi devono essere sottomesse. Quest'opera civilizzatrice, che sarà quindi responsabile della destrutturazione delle società indigene, di cui l'Europa si fa carico diventa quindi il fardello dell'uomo bianco, come sostenuto da Kipling, che non ha il dovere di subentrare in altre regioni del mondo imponendo la propria cultura.

Scientismo



Lo scientismo, che si concretizza ad esempio nella somma di darwinismo e positivismo, da una parte contribuisce alla nascita del razzismo dall'altra diventa scientismo sociale o darwinismo sociale, ossia giustificazione su base biologica dell'esclusione ed emarginazione di poveri, alcolizzati e delinquenti in quanto tali per natura. Un ulteriore sviluppo dello scientismo sociale, in quanto comporta la trasformazione di problemi di carattere sociale a problemi biologici, sono quindi le proposte di una politica eugenetica, ossia di selezione sociale, resa possibile favorendo la riproduzione fra migliori e disincentivando la riproduzione con persone geneticamente inferiori e meno adatte.

Antisemitismo



Il razzismo biologico ebbe anche grandi implicazioni negli anni futuri in quanto anticipò, preparando il terreno e rendendo concepibile, l'apartheid, il nazismo, lo sterminio degli herero e dei pigmei. Il razzismo permise inoltre la giustificazione della stratificazione sociale e lo sfruttamento che basava sul darwinismo la sua giustificazione anche di fronte al cristianesimo europeo e che rendeva la schiavitù un mezzo per condurre questi "popoli bambini" verso un maggior grado di libertà (ma che tuttavia non avrebbe mai potuto condurre alla loro emancipazione in quanto "destinati" alla sottomissione a causa della differenza biologica).

Il razzismo biologico contribuì anche alla nascita dell'identità nazionalistica, in quanto ben presto la superiorità biologica non divenne più quella degli europei sulle popolazioni colonizzate ma quelle del singolo stato su tutti gli altri. Si trattava quindi di un’identità che veniva percepita come in pericolo e che necessitava di essere difesa e affermata tramite il confronto armato con altri stati e a discapito delle altre identità. La guerra diventa quindi il rito di passaggio, che avviene grazie alla trasformazione di un' "identità nazionale sparsa", necessario per l'affermazione della propria identità nazionalistica.
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