Le guerre balcaniche e la crisi del 1914

Le mire della Russia e dell'Austria-Ungheria nei Balcani

-La guerra italo-turca aveva riaperto la questione d'oriente: come sistemare i territori europei che nel declino dell'impero Ottomano si andavano liberando. La questione riguardava gran parte dell'area balcanica.
-1878 congresso di Berlino dove la Serbia, il Montenegro, la Romania avevano raggiunto l'indipendenza.
-la Bulgaria si apprestava a fare la stessa cosa.
Intorno al destino di questo territorio e ai differenti popoli si scontrano interessi opposti delle grandi potenze: Russia e Austria-Ungheria.
- Per la Russia: costituzione in quest'area di Stati in qualche modo satelliti, di cultura slava e di religione greco-ortodossa attraverso i quali raggiungere le agognate sponde del Mediterraneo.
- Per L'Austria-Ungheria: mirava al controllo diretto del territorio limitando il più possibile la formazione di Stati nazionali non solo per tenere a bada la Russia, ma perché l'affermazione del principio nazionale avrebbe portato alla dissoluzione del proprio impero.

- ci fu un successo per l'Austria al congresso di Berlino per aver ottenuto non ancora la sovranità ma il diritto di occupazione su di una regione chiave, la Bosnia Erzegovina.

Dopo il 1878 gli animi di quei popoli erano ancora accesi, non ci furono grandi eventi, ma episodi significativi:

1897 guerra greco-turca per l'indipendenza dell'isola di Creta, sotto il dominio turco.
I greci vennero sconfitti, ma vennero limitati i danni dalle grandi potenze e garantito a Creta un regime di formale autonomia.
1903 assassinato il re Alessandro di Serbia, filo-austriaco, al suo posto Pietro Karageorgevic invece filo-russo, dopo i rapporti Austria-Serbia sempre tesi.
-Sempre più evidenti le rivalità tra gli Stati balcanici per la Macedonia ancora in mano ai turchi verso la quale c'erano diversi appetiti.
1906 alla politica anti-austriaca Vienna risponde con un blocco importante del bestiame che rappresentava l'83% dell'esportazione serba. La guerra dei maiali venne risolta con il capitale francese e si crea così un industria nazionale per la lavorazione dei prodotti agricoli.

1908: la rivoluzione dei giovani turchi

-Avvenimento interno allo stesso regime turco
-Rivoluzione contro le vecchie strutture dell'impero condotta da un partito che voleva fare della Turchia un paese moderno, guidati da un giovane ufficiale Mustafá Kemal, poi Ataturk.
-questa rivoluzione sottrae il potere politico al sultano Abdul Hamid II e costituiva un parlamento, strada per la nuova Turchia.

Le ripercussioni internazionali

-La Russia tentò, senza successo, di ottenere dalle grandi potenze la riapertura degli stretti alle proprie navi da guerra.
-La Bulgaria dichiarò la propria formale indipendenza (nominalmente ancora sotto la Turchia).
-L'Austria dichiarò la formale annessione della Bosnia-Erzegovina.

Irredentismo slavo

Aspirazioni indipendentistiche, maggiore attenzione con la Serbia che anelava l'estensione del proprio territorio verso la Grecia e l'Adriatico.
-La massa austriaca, risentimento della Russia: Austria, Germania che la sosteneva.
- la Russia si venne ancor più allontanando dagli impero centrali per avvicinarsi alla Francia e all'Inghilterra, è facile capire come la guerra italo-turca abbia dato fuoco alle polveri, in questa gli Stati balcanici videro l'occasione per scacciare i turchi dal territorio europeo.
-Si formò la lega balcanica: si formava tra Serbia, Montenegro, Bulgaria e Grecia.

Prima guerra balcanica

1912 muoveva guerra contro la Turchia.
-truppe turche erano ripetutamente sconfitte
-i turchi dopo aver conquistato Adrianopoli si fermarono a breve distanza da Costantinopoli.
-tra i vincitori dispute per la sistemazione del territorio liberato, Albania e Macedonia.

Conclusa maggio 1913 a Londra conferenza internazionale:
Macedonia (Grecia, Serbia, Bulgaria alla quale una piccola parte sul mar Egeo).
Albania: stato indipendente dal momento che non venne accettata la richiesta dei serbi di ammetterla alla Serbia, per lo sbocco sull'adriatico.
- la Turchia manteneva la porzione del territorio europeo intorno a Costantinopoli (Tracia) ma rinunciava alla sovranità su Creta, isola che diviene greca.

Seconda guerra balcanica 1913

Dalla spartizione della Macedonia rinacquero tra gli stati Balcani delle ostilità.

- La Bulgaria attaccava la Grecia e la Serbia, contro Romania e Turchia: la Bulgaria venne sconfitta.
- 10 agosto 1913 trattato di bucarest: Bulgaria deve cedere alla Romania la striscia di territorio sul Mar Nero (Dobrugia) e parte della Tracia con Adrianopoli alla Turchia.
- Macedonia per la più parte divisa tra Serbia e Grecia.
- A Londra: l'Austria osteggiava la Serbia e sostiene la Bulgaria
Russia appoggia Serbia e osteggia la Bulgaria
Dietro alle guerre balcaniche c'era un accumulo di tensioni internazionali piene di minacce.

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