Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Negli anni Trenta, il Giappone vive una grave debolezza politica, con partiti e Parlamento incapaci di mantenere stabilità, alimentando colpi di Stato e attentati contro leader politici.
  • Tra il 1930 e il 1936, la violenza politica culmina con l'assassinio di due Primi ministri e due ministri delle Finanze, evidenziando l'instabilità del governo.
  • Nel 1936, il tentativo di colpo di Stato da parte della fazione Kodoha viene bloccato dalla Toseiha, segnando il passaggio verso un regime politico più autoritario.
  • Konoe Fumimaro diventa Primo ministro nel 1937, sostenuto dalle forze militari e dai gruppi imprenditoriali, e promuove una visione nazionalista attraverso il Kokutai no Hongi.
  • Il Kokutai no Hongi del 1937 dichiara la sacralità dell'imperatore e la superiorità giapponese, giustificando l'espansione militare e la repressione di pensieri divergenti.

Qual è il legame tra debolezza politica e colpi di Stato?

A partire dai primi anni Trenta del Novecento gli squilibri politici interni nel Giappone denuncia l'incredibile debolezza dei partiti politici giapponesi, così come del Parlamento dei governi che da esso sono espressi. È una debolezza che incoraggia le varie fazioni militari esistenti, strutturate in società segrete, a tentare una lunga sequenza di colpi di mano, che si traducono in un gran numero di attentati contro i dirigenti politici civili (tra il 1930 e il 1936 vengono uccisi due Primi ministri e due ministri delle Finanze e molti altri esponenti politici sono oggetti di aggressioni o di attentati). Nel 1936 una delle fazioni militari, la Kodoha (Fasiobe della via imperiale) tenta un colpo di Stato bloccato dall'intervento di un'opposta fazione militare, la Toseiha (Fazione di controllo), meglio integrata nelle strutture e negli alti comando dell'esercito. Comunque il fallimento del colpo di Stato non prelude am ritorno a un ordinata vita politico-parlamentare ma è la premessa per un definitivo mutamento di regime politico.

Ascesa di Konoe Fumimaro

Nel 1937 viene nominato Primo ministro Konoe Fumimaro (1891-1945), un principe appartenente alla famiglia imperiale che ha il pieno appoggio sia della fazione militare che si è imposta nello scontro del 1936 sia dei maggiori gruppi imprenditoriali. Il governo di Fumimaro chiarisce subito il suo orientamento politico con la pubblicazione del testo programmatico Kokutai no Hongi (principi cardinali dell'identità nazionale): infatti publicati a cura del ministero dell'Educazione e diffuso in milioni di copie, il testo, comunque di poco più di cento pagine, afferma in primo luogo la sacralità della persona dell'imperatore e il dovere che ogni giapponese ha di rispettare lui e le autorità che da lui derivano il proprio potere, la sacralità della figura imperiale è anche ciò che permette di affermare che il popolo giapponese è diverso è superiore a ogni altro popolo della Terra. È sulla base del l'affermazione di questa superiorità che si fonda la legittimità delle ambizioni di espansione militare nutrite dal Giappone mentre, chiarisce il Kokutai no Hongi, ogni linea di pensiero che si distacchi da questi princìpi dev'essere considerata come il frutto di nefaste influenze esterne e per questa ragione in effetti dev'essere inflessibilmente repressa.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le cause della debolezza politica in Giappone negli anni Trenta?
  2. Negli anni Trenta, il Giappone mostrava una notevole debolezza dei partiti politici e del Parlamento, che incoraggiava le fazioni militari a tentare colpi di Stato e a compiere attentati contro i dirigenti politici, culminando in un periodo di instabilità e violenza (come evidenziato nel testo).

  3. Chi era Konoe Fumimaro e quale ruolo ha avuto nella politica giapponese?
  4. Konoe Fumimaro, nominato Primo ministro nel 1937, era un principe della famiglia imperiale con il sostegno delle fazioni militari e dei gruppi imprenditoriali. Il suo governo ha promosso il testo programmatico Kokutai no Hongi, che enfatizzava la sacralità dell'imperatore e la superiorità del popolo giapponese (come descritto nel testo).

  5. Quali erano i principi fondamentali espressi nel Kokutai no Hongi?
  6. Il Kokutai no Hongi affermava la sacralità dell'imperatore e il dovere di rispetto da parte dei giapponesi, sostenendo che il popolo giapponese fosse superiore a ogni altro. Qualsiasi pensiero contrario era considerato influenze esterne da reprimere, come indicato nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community