Concetti Chiave
- La Dichiarazione di Pillnitz, redatta il 27 luglio 1791, esprime la disapprovazione di Austria e Prussia per le vicende rivoluzionarie in Francia e preoccupa per la sorte di Luigi XVI.
- Il governo francese dichiara guerra all'imperatore Francesco II il 20 aprile 1792, dando inizio a un conflitto contro una coalizione antifrancese formata da diverse potenze europee.
- Le forze francesi subiscono inizialmente sconfitte nei Paesi Bassi, ma la vittoria di Valmy segna un momento di svolta per l'esercito francese.
- La Francia perde territori e le Antille occupate dagli inglesi a causa delle ripetute sconfitte contro la coalizione antifrancese.
- Trattati di pace vengono stipulati nel 1795 con Prussia, Paesi Bassi e Spagna, ma Austria, Inghilterra e Piemonte continuano a combattere.
Indice
Che cos'è la Dichiarazione di Pillnitz e quali sono le reazioni?
La prima presa di posizione ufficiale da parte di sovrani europei risale al 27 luglio 1791, qualche settimana dopo il fallito tentativo di fuga di Luigi XVI: l'imperatore d'Austria e il re di Prussia stilano la Dichiarazione di Pillnitz con cui esprimono disapprovazione per l'evolversi delle vicende rivoluzionarie e preoccupazione per la sorte del re e della sua famiglia (la regina Maria Antonietta è sorella dell'imperatore). La dichiarazione ha un tono abbastanza duro e viene considerato minaccioso e quindi inaccettabile dai rivoluzionari francesi.
Conflitto militare e coalizioni antifrancesi
A provocare il conflitto militare sarà il governo francese che il 20 aprirle 1792 ottiene dall'Assemblea legislativa l'approvazione della dichiarazione di guerra all'imperatore Francesco II. L'esercito francese subisce le prime sconfitte nei Paesi Bassi e solo la vittoria di Valmy (contro l'avanzata della Prussia) ridà fiducia all'esercito francese.
Mentre le corti straniere organizzano una grande coalizione antifrancese, giungono delle dichiarazioni di guerra approvate dalla Convenzione: la Francia è ora in guerra con Austria, Prussia, Inghilterra, Olanda, Spagna, gran parte degli Stati della Germania e dell'Italia.
Trattati di pace e resistenze
Ripetutamente sconfitta dalla coalizione, la Francia perde tutti i territori annessi e le Antille occupate dall'esercito inglese. Solo nel 1795 verranno stipulati trattati di pace con la Prussia, i Paesi Bassi, la Spagna. Resteranno in armi, invece, l'Austria, l'Inghilterra, il Piemonte.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della Dichiarazione di Pillnitz nel contesto della Rivoluzione francese?
- Quali eventi hanno portato alla guerra tra Francia e le potenze europee?
- Quali furono le conseguenze della guerra per la Francia e i trattati di pace successivi?
La Dichiarazione di Pillnitz, redatta il 27 luglio 1791, rappresenta la prima presa di posizione ufficiale di sovrani europei contro le vicende rivoluzionarie in Francia, esprimendo disapprovazione e preoccupazione per la sorte di Luigi XVI e della sua famiglia, il che viene percepito come una minaccia dai rivoluzionari francesi.
Il conflitto militare è scaturito dalla dichiarazione di guerra approvata dal governo francese il 20 aprile 1792 contro l'imperatore Francesco II, che ha portato a una serie di sconfitte iniziali per l'esercito francese, seguite dalla vittoria di Valmy, mentre le corti straniere formavano una coalizione antifrancese.
La Francia, ripetutamente sconfitta dalla coalizione antifrancese, perse territori e colonie, e solo nel 1795 furono stipulati trattati di pace con Prussia, Paesi Bassi e Spagna, mentre Austria, Inghilterra e Piemonte rimasero in guerra.