Video appunto: Fascismo – Propaganda e Repressione

Fascismo – Propaganda e Repressione



I fascisti capirono l’importanza della propaganda e della manipolazione delle masse attraverso l’industria cinematografica, così nacque Cinecittà a Roma.
L’interesse del fascismo nei confronti del cinema aveva un contenuto prettamente politico; infatti negli studi di Cinecittà si producevano dei film propagandistici, prodotti dall’Istituto Luce, in cui veniva creata l’immagine di un’Italia lieta e spensierata.

Oltre alla radio e al cinema, altri mezzi di comunicazione di massa erano le gigantesche manifestazioni di regime, in cui il Duce esprimeva le sue abilità oratorie e il suo carisma personale.
Per il fascismo la scuola era la principale agenzia educativa e formativa della nazione, essa doveva cerare una solida coscienza fascista nelle giovani generazioni, e doveva anche presentare il fascismo come l’erede ideale dell’impero romano.

Dopo la promulgazione delle leggi fascistissime il regime fascista procedette all'organizzazione di un sistema repressivo e in questa idea fu incluso anche il “confino di polizia”. In esso le autorità competenti potevano obbligare, anche con la forza, i cittadini accusati di reati politici a soggiornare per un determinato periodo di tempo in delle località remote ed isolate, come nelle isole Eolie; in questo modo venivano tagliati i legami dell’imputato con la sua famiglia e con i suoi compagni di milizia politica. I confinati vivevano in delle abitazioni privi di riscaldamento ed erano soggetti a privazioni e limitazioni.
In questi luoghi il fascismo spedì antifascisti, omosessuali o anche semplici cittadini che avevano sostenuto delle critiche al regime.