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Associazioni fasciste

La propaganda faceva si che nel popolo si creasse un’autoconvinzione che il governo aiuti i popoli, invece il motivo reale era sempre finalizzato all’ottenimento del consenso. Un’altra strategia che Mussolini ideò sempre per arrivare al consenso fu la creazione della tessera del partito che veniva data a tutti quelli che si iscrivevano al partito. Ovviamente avere la tessera portava dei vantaggi: in primis si aveva la possibilità di avere posti di lavoro nell’amministrazione pubblica, per avere promozioni e miglioramenti nel campo lavorativo e soprattutto privilegi; in seguito per propagandare le idee fasciste furono istituiti diverse organizzazioni come l’Uper Nazionale del lavoro che era un organismo che tendeva a realizzare delle attività nel tempo libero dei lavoratori, tramite l’organizzazione di gite, gare sportive e attività teatrali, tutto a carico dello stato. In questa prospettiva rientra il CONI: comitato olimpico nazionale italiano che va ad assorbire le società private statalizzandole per controllare anche il mondo dello sport. Oltre a ciò, altre organizzazioni che fornivano il consenso vennero approvate dal governo: come organizzazione dei fasci giovanili, il G.U.F = gruppi universitari fascisti che raccoglievano giovani studenti che proponevano loro attività. Una di queste organizzazioni più importanti era la ONB = opera nazionale balilla della quale facevano parte i bambini di una fascia di età tra gli 8 e i 14 anni i quali per questo vennero chiamati Balilli, all’interno di questa associazione i ragazzi che avevano un età compresa tra i 14 e i 18 anni venivano detti avanguardisti. Il fine di tutto ciò era quello di controllare la formazione dei ragazzi volta verso un impronta fascista caratterizzata da marce in piazza, parate militari ecc.. i quali venivano vestiti da divise particolai con una spilla sul petto con l’immagine di Mussolini, cinture a forma di M, sostanzialmente erano manifesti militari dove i bambini marciavano con un fucile giocattolo sulle spalle. Tutto ciò aumentava la propaganda l’ideale fascista. Il mezzo con cui si propaganda oltre al cinema (istituto LUCE) c’era la radio dove il fascismo comunicava ciò che accadeva nel nostro paese. Anche nelle pubbliche piazze, per chi non aveva una radio venivano istallati degli altoparlanti. Altre iniziative per migliorare l’economia furono realizzate attraverso organismi statali fascisti. L’I.R.I. = istituto per la ricostruzione industriale, attraverso prestiti alle industrie, questo istituto diede possibilità alle industrie di poter migliorare la produzione tramite il miglioramento delle macchine industriali. Oltre all’I.R.I. c’è l’A.A.S.S= azienda autonoma, strade statali, quella che oggi prende il nome di A.N.A.S. e serviva a potenziare le reti infrastrutturali italiane, migliorare la comunicazione e il commercio interno. Ulteriormente c’è anche una ricca schiera durante il periodo di propaganda, di intellettuali italiani i quali decisero di non aderire all’ideologia fascista: poeti come Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti (ermetismo), Quasimodo, Umberto Saba, Luigi Pirandello (convenzionalismo), Alberto Morava, Aldo Palazzeschi ecc..

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