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Concetti Chiave

  • Il Gran Consiglio del Fascismo, fondato nel dicembre 1922, funge da collegamento tra il Partito Fascista e lo Stato.
  • Il governo di Mussolini, sotto la guida di Alberto De Stefani, adotta una politica economica liberista, con tariffe doganali leggere e libertà per gli imprenditori.
  • Nel 1923, viene introdotta una nuova legge elettorale che favorisce il Partito Fascista, garantendo una maggioranza schiacciante nei seggi parlamentari.
  • Giacomo Matteotti denuncia le irregolarità elettorali e viene rapito e ucciso da fascisti, con la responsabilità morale ricadente sul Partito Fascista.
  • Le opposizioni reagiscono ritirandosi dal Parlamento nella Secessione dell’Aventino, sperando in un intervento del Re che non avviene.

Fondazione del Gran Consiglio

Nel dicembre del 1922 viene fondato il Gran Consiglio del Fascismo, un organo di raccordo tra il Partito Fascista e lo Stato.

Nel 1923, le Squadre d’Azione sono trasformate nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

Politica economica liberista

In Economia, il governo attua una linea politica liberista, realizzata dal Ministro delle Finanze e del Tesoro è Alberto De Stefani.

Vengono adottate delle tariffe doganali leggere, per favorire gli scambi e l’arrivo di materie prime.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, De Stefani lascia libertà agli imprenditori di scegliere cosa fare nelle loro aziende.

De Stefani vara anche una politica fiscale che punta sulle imposte indirette per riempire i fondi statali.

Legge elettorale del 1923

Per imporre il dominio del suo partito, Mussolini fa approvare una nuova legge elettorale nel 1923, che afferma che la lista che raccoglie la maggioranza ottiene in 2/3 dei deputati alla Camera, a patto che ottenga il 25% dei voti.

Le elezioni del 1924 mostrano un trionfo delle liste fasciste, che prendono il 65% dei voti ed il 70% dei seggi.

Che cosa è successo con l'omicidio di Giacomo Matteotti?

Il segretario del Partito Socialista Unitario, Giacomo Matteotti, pronunciò alla Camera un discorso nel quale denunciava le violenze e le intimidazioni che hanno caratterizzato le elezioni e ne chiede l’annullamento, poiché il risultato sarebbe stato pilotato verso la vittoria fascista.

Per questo, Matteotti venne rapito da un gruppo di fascisti, che in un secondo momento lo uccido.

La responsabilità politica e morale di quell’omicidio ricade sul Partito Fascista e sul suo movimento.

Reazione delle opposizioni

Le opposizioni si ritirano dal Parlamento e si riuniscono separatamente: è la Secessione dell’Aventino.

Gli oppositori si aspettano l’intervento del Re, che però decide di non fare niente.

Mussolini allora pronuncia alla Camera un discorso, del quale si assume tutte le responsabilità di quanto accaduto.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo del Gran Consiglio del Fascismo nella politica italiana del 1922?
  2. Fondato nel dicembre del 1922, il Gran Consiglio del Fascismo fungeva da organo di raccordo tra il Partito Fascista e lo Stato, segnando un passo importante nella centralizzazione del potere fascista.

  3. Quali misure economiche ha adottato il governo fascista sotto Alberto De Stefani?
  4. Il governo ha attuato una politica economica liberista, introducendo tariffe doganali leggere per favorire gli scambi e lasciando libertà agli imprenditori nel mondo del lavoro, oltre a puntare sulle imposte indirette per sostenere i fondi statali.

  5. Qual è stata la reazione delle opposizioni all'omicidio di Giacomo Matteotti?
  6. Dopo l'omicidio di Matteotti, le opposizioni si sono ritirate dal Parlamento, dando vita alla Secessione dell’Aventino, mentre si aspettavano un intervento del Re, che però non si è concretizzato.

Domande e risposte

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