Concetti Chiave
- Carlo Alberto intraprese una guerra contro l'Austria nel marzo 1849, culminata in una sconfitta a Novara e nella sua abdicazione in favore di Vittorio Emanuele II.
- La repubblica romana, difesa da volontari, capitolò nel luglio 1849 a causa dell'intervento delle forze francesi a sostegno del papa.
- Garibaldi tentò di difendere Venezia, ma dovette ritirarsi a causa della pressione delle truppe francesi e austriache, mentre la sua compagna Anita morì durante la fuga.
- Venezia resistette a lungo, ma capitolò il 23 agosto 1849, segnando la fine della resistenza armata in Italia contro l'Austria.
- La caduta di Venezia rappresentò l'ultimo baluardo di libertà in Italia e in Europa durante quel periodo storico drammatico.
La sconfitta di Carlo Alberto
Mentre nelle province tornate sotto l’Austria infieriva la reazione, e nuovi martiri salivano il patibolo, Carlo Alberto decideva di dar prova dei suoi sentimenti di italianità riprendendo contro l’Austria una guerra senza speranza, che si svolse in soli 4 giorni (20-23 marzo 1849), e terminò con la sconfitta piemontese di Novara e l’abdicazione di Carlo Alberto in favore del figlio Vittorio Emanuele II. Carlo Alberto morì esule ad Oporto, in Portogallo, pochi mesi dopo la sconfitta di Novara. Gli Austriaci, vinto il Piemonte ed espugnata l’eroica Brescia insorta, aiutarono i principi italiani ad aver ragione dei sudditi ribelli e a tornare sui loro troni.
La caduta della repubblica romana
La Sicilia capitolava in maggio; in luglio le truppe austriache scortarono Lopoldo II che tornava a Firenze. La repubblica romana fu eroicamente difesa dai volontari accorsi da ogni parte d’Italia, ma non potè resistere alle forze francesi, intervenute in favore del papa, e capitolò nel luglio. Nella difesa di Roma morì l’autore dell’inno “Fratelli d’Italia”: il poeta Goffedo Mameli.
La resistenza di Venezia
Garibaldi allora lasciò Roma con un piccolo esercito per accorrere a difendere Venezia che ancora resisteva, ma, stretto tra Francesi ed Austriaci, dovette riparare a San Marino e sciogliere l’esercito. Egli cercò di raggiungere Venezia, ma la vigilanza austriaca glielo impedì: nella pineta di Ravenna gli morì la moglie Anita, che era stata la sua fedele compagna in tutti i pericoli. Ormai solo Venezia rimaneva in armi; sotto il continuo cannoneggiamento austriaco, tormentata dalla fame e dal colera, anche l’eroica città capitolò il 23 agosto. La bandiera della libertà di Venezia fu l’ultima ad ammainarsi in Italia e in Europa.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'esito della guerra intrapresa da Carlo Alberto contro l'Austria nel 1849?
- Quali eventi segnarono la caduta della repubblica romana?
- Come si concluse la resistenza di Venezia durante il conflitto?
La guerra si concluse con la sconfitta piemontese di Novara e l'abdicazione di Carlo Alberto in favore del figlio Vittorio Emanuele II, che avvenne in soli 4 giorni, dal 20 al 23 marzo 1849.
La repubblica romana, difesa eroicamente dai volontari, capitolò nel luglio 1849 a causa dell'intervento delle forze francesi a favore del papa, e durante la difesa morì il poeta Goffredo Mameli, autore dell'inno "Fratelli d'Italia".
Venezia, l'ultima città in armi, capitolò il 23 agosto 1849 dopo un lungo assedio austriaco, segnando la fine della resistenza italiana e l'ammainamento della bandiera della libertà.