Genius 17243 punti

E

migrazione italiana: sintesi storica

Dalla fine dell'Ottocento fino alla prima guerra mondiale si è prodotto un vasto movimento migratorio dall’Italia verso l’Europa e verso le Americhe. Negli anni 1900-1914 si sono raggiunte le punte più alte del fenomeno: si superano spesso il mezzo milione di partenze annue. Tra le due guerre, l’emigrazione all’estero è stata frenata dalla legislazione fascista, che si è sommata alle limitazioni opposte a nuove ondate di arrivi da parte degli Stati Uniti. Gli emigranti italiani non riuscivano sempre ad integrarsi nelle società ospitanti e si ebbero frequenti casi di marginalità ed episodi di intolleranza nei loro confronti. Dopo la seconda guerra mondiale, l’emigrazione all’estero, particolarmente europea, riprendeva in maniera cospicua, per diminuire nettamente negli anni ’70, quando i rientri in patria cominciarono a superare le partenze. A partire dagli anni '80 e '90, l'Italia, insieme con i paesi dell'area mediterranea europea, comincerà a trasformarsi in un paese di prevalente immigrazione, subendo anche un mutamento paesaggistico e identitario considerevole. Tali cambiamenti stanno comportando anche aspetti negativi: di rifiuto, di discriminazione e di intolleranza. L'emigrazione italiana, nei suoi momenti di maggiore intensità, è stata organizzata attraverso complesse reti logistiche basate su famiglie e associazioni di mutuo soccorso, tutti elementi che si ritrovano generalmente, ma con aspetti diversi, anche nelle immigrazioni sul nostro territorio. Molti documenti dell’epoca ci mostrano scene dell'emigrazione italiana degli inizi del '900, riferite al momento dell'arrivo al porto di Ellis Island, negli Stati Uniti. Le fotografie ritraggono vari aspetti delle epopee di questi migranti, ripresi sia sulla nave sia a terra e ci fanno vedere una realtà probabilmente ben diversa da quella che ci saremmo aspettati. I particolari che si notano sono la numerosità dei nuclei familiari (aspetto tipico di un paese in prevalenza agricolo con un basso livello di alfabetizzazione) e l'abbigliamento uniforme e poco curato dei migranti. Si ricorderà, inoltre, che a Ellis Island, prima di essere ammessi sul suolo statunitense, i nostri connazionali dovevano superare un test di intelligenza e numerosi esami medici, molti pertanto venivano rimpatriati dopo aver affrontato periodi durissimi di internamento.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email