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Concetti Chiave

  • Il nazismo fu visto dai politici marxisti come un mezzo per reprimere le rivolte operaie, ma la borghesia tedesca rimase inizialmente scettica nei confronti del movimento.
  • Hitler affrontò la disoccupazione con sovvenzioni statali e la costruzione di autostrade, raggiungendo nel 1939 quasi la piena occupazione.
  • Il fronte tedesco del lavoro, creato al posto dei sindacati, mirava a ridurre le conflittualità tra imprenditori, impiegati e operai, promuovendo la coesione sociale.
  • Il piano quadriennale del 1936, guidato da Hermann Goring, mirava all'autosufficienza economica e alla preparazione bellica in un periodo di quattro anni.
  • Le strategie economiche naziste si concentravano sull'espansionismo razziale e sul riarmo, mantenendo i salari stagnanti per evitare malcontento popolare.

L'economia nazista
Economia: politici marxisti consideravano il nazismo come una sorta di strumento per zittire le rivolte operaie, a favore del capitalismo. In realtà ampi settori economici tedeschi rimasero perplessi e sospettosi verso il movimento nazista al cui interno stavano veri rivoluzionari. Le riserve della borghesia vennero abbandonate man mano che Hitler si schierò apertamente contro il socialismo (1933 liquidazione sindacati, partiti). Al posto dei sindacati venne formato il fronte tedesco del lavoro, un organismo che riuniva imprenditori, impiegati e operai, una struttura corporativa che aveva come fine la pace del lavoro, la soppressione delle conflittualità. Proprio questa coesione rappresentava agli occhi del capo del fronte del lavoro, Robert Ley, il supremo socialismo.

Strategie economiche di Hitler

Nel 1932 esistevano 6 milioni di disoccupati: Hitler si occupò del problema con sovvenzioni statali alle coppie in cui la donna rinunciasse al lavoro extra domestico, con la costruzione di grandi autostrade nel 1933. Il processo di riassorbimento della manodopera, di stampo roosveliano, portò nel 1939 alla quasi totale occupazione. Se il piano americano non intaccò la democrazia e lo stato liberale avendo come scopo l’integrazione dello stato nell’economia, in Germania lo scopo primario era l’espansionismo venato di caratteri razzisti. Accanto alle opere pubbliche si effettuò anche il riarmo e la produzione di materiale bellico. I costi della ripresa gravarono sulla classe operaia, dato che i salari rimasero congelati al livello di crisi del 1932. Inoltre i beni di consumo, subordinati alla produzione bellica, ristagnarono anche se limitarono la stessa preparazione bellica facendo arrivare la Germania non perfettamente attrezzata alla guerra. Hitler infatti non volle mai correre il rischio di abbassare il tenore di vita dei tedeschi in modo da non alzare il malcontento e mantenere il consenso popolare.

Piano quadriennale e obiettivi razziali

Nel 1936 venne elaborato il piano quadriennale di cui Hermann Goring fu nominato responsabile, che aveva come scopo l’autosufficienza economica nazionale, e la preparazione bellica da effettuare entrambi in 4 anni. Gli obbiettivi ultimi di Hitler furono sempre razziali: l’eliminazione del marxismo, la lotta al comunismo, la pace del lavoro (che presupponeva alla guerra d’espansione).

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali strategie economiche adottate da Hitler per affrontare la disoccupazione?
  2. Hitler affrontò la disoccupazione con sovvenzioni statali per le coppie in cui la donna rinunciasse al lavoro extra domestico e con la costruzione di grandi autostrade, portando nel 1939 alla quasi totale occupazione, sebbene a costo di congelare i salari e gravare sulla classe operaia.

  3. Come si manifestò il rapporto tra il nazismo e il capitalismo secondo i politici marxisti?
  4. I politici marxisti vedevano il nazismo come uno strumento per zittire le rivolte operaie a favore del capitalismo, ma molti settori economici tedeschi erano inizialmente scettici verso il movimento, che conteneva elementi rivoluzionari.

  5. Quali erano gli obiettivi del piano quadriennale elaborato nel 1936?
  6. Il piano quadriennale, sotto la responsabilità di Hermann Goring, mirava all'autosufficienza economica nazionale e alla preparazione bellica, con un focus finale sugli obiettivi razziali di Hitler, come l'eliminazione del marxismo e la lotta al comunismo.

Domande e risposte

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