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Il mondo bipolare

La seconda guerra mondiale viene definita la guerra più distruttiva della storia perché provocò oltre 50 milioni di vittime , tra militari e civili. Ciò che caratterizzò la seconda guerra mondiale furono: il genocidio, i bombardamenti a tappeto, gli stupri sistematici delle donne tedesche, ma non solo un altro bersaglio fondamentalmente della guerra fu l’utilizzo dei civili come arma infatti si arrivò a considerare legittimo il massacro di centinaia di migliaia di persone pur di raggiungere obiettivi strategici.
Dopo l’esperienza di questa guerra , molto forte era la speranza di riuscirete a costruire un modo pacifico è giusto, così il 26 Giugno 1945 i governi di 51 paesi sottoscrissero la carta di San Francisco il trattato che diede vita all’ONU( organizzazione delle nazioni unite) con lo scopo di salvaguardare le generazioni future dalla guerra e favorire il progresso economico e sociale. I cinque principali alleati vincitori della guerra: USA-URSS-Gran Bretagna-Francia -Cina formarono il Consiglio di sicurezza( organo di governo dell’ONU)
Con la fondazione dell’ONU, ci fu l’approvazione della dichiarazione universale dei diritti umani . Sconfitto il nemico comune evidenti erano le differenze politico-economiche fra Stati Uniti e Unione sovietica , si respirava un’aria di tensione fra est e ovest, due superpotenze, vincitrici della guerra che pur senza arrivare mai a scontrarsi con le armi si combatterono con le armi della diplomazia.
Già prima della fine del conflitto i tre grandi : Roosevelt, Churchill e Stalin si erano riuniti per stabilire l’assetto dell’Europa una volta sconfitto Hitler. Durante la conferenza di jalta era stata accettata l’idea di una divisione del continente in sfere di influenza, nell’estate-autunno 1946 si tenne la conferenza di Parigi che portò alla firma dei trattati di pace: la Germania fu divisa tra Stati Uniti e Unione sovietica e anche Berlino. Il nodo principale della contrapposizione tra le due superpotenze fu proprio la Germania poiché nessuna delle due voleva cedere la propria parte all’altra potenza e viceversa. La tensione era evidente infatti Stalin nel 1946 ribadì che fra capitalismo e comunismo vi era un conflitto, Churchill definì questa tensione “cortina di ferro”, in oltre si parló della strategia detta del “contenimento”: gli Stati Uniti avrebbero bloccato ogni tentativo di espansione dell’influenza sovietica e del comunismo.
Nel frattempo In Germania i sovietici bloccarono i canali di accesso per rendere impossibili i rifornimenti della parte occidentale della città e interruppero l’energia elettrica. Gli statunitensi risposero con l’organizzazione di un gigante ponte aereo, la sfida si risolse a favore degli Stati Uniti dando una dimostrazione di forza economica.
Nel maggio 1949 la Germania era ormai divisa in due regimi differenti ad occidente nacque la Repubblica federale tedesca e ad oriente la Repubblica democratica tedesca. Questa competizione tra le due superpotenze venne chiamato sistema bipolare, successivamente il sistema bipolare divenne globale (esteso al mondo intero) il quale si presentava come una scelta di società e di vita differente: democrazia e capitalismo da un lato, comunismo e collettivismo dall’altro.
Ad affiancare l’asse est-ovest ( blocco capitalista e blocco comunista) è presente anche l’asse nord-sud cioè paesi a economia sviluppata e quelli arretrati, il dopoguerra portó con se una novità : la decolonizzazione cioè la scomparsa degli imperi coloniali. (Sia la decolorazione che il bipolarismo contribuirono al cambiamento della situazione internazionale).
La formazione dei blocchi e la guerra di Corea
Le due superpotenze presentavano delle differenze sul piano economico, politico, militare, infatti gli Stati Uniti nonostante il suo intervento in guerra possedeva il primato tecnologico in tutti i settori, rappresentava una grande potenza militare, inoltre aveva contribuito alla vittoria della guerra contro Hitler e ne erano usciti vincenti dopo crisi del 29.
L’obiettivo degli Stati Uniti era porsi alla guida dell’ordine internazionale basato sul primato americano.
- Sul piano economico il governo di Washington con 44 paesi alleati aveva deciso di introdurre il dollaro come moneta per gli scambi, la sostituzione da sterlina a dollaro rappresentò il primato economico-politico degli Stati Uniti.
- Sul piano politico e militare ci fu la formazione del blocco occidentale che si formò grazie al Patto Atlantico, questo blocco si dotó di un organismo militare internazionale: la Nato.
Washington per affermare il suo potere adottò il piano Marshall, che ebbe anche un’importanza decisiva per la ricostruzione e per lo sviluppo europeo, il piano concedeva fondi a titoli gratuito per finanziare l’acquisto di macchinari, attrezzature, materie prime dagli USA o dagli altri paesi.
Mentre il potenziale economico e militare dell’altra superpotenza, l’Unione sovietica, era inferiore a quello statunitense, anche il possesso dell’arma atomica da parte degli americani creava differenziale di potenza
che i sovietici percepivano come una minaccia: solo nel 1949 i sovietici costruirono la loro prima bomba nucleare.
Nonostante ciò l’unione sovietica aveva i suoi punti di forza, Il consenso da parte dei ceti popolari intellettuali che avevo ottenuto grazie alla vittoria contro il nazismo, era una grande potenza industriale e militare e inoltre godeva di una superiorità strategica in Europa.
La formazione del blocco sovietico attraversò diverse fasi:
L’unione sovietica appoggiò i comunisti all’interno di governi, Stalin accelerò la formazione del blocco con vari sistemi, imbrogli, colpi di Stato, Pressione militare, I governi di coalizione vennero eliminati e si crearono regimi a partito unico tra comunisti e socialisti.
Le grandi città come: Polonia, Romania, Germania vennero definite “democrazie popolari”. I sistemi economici vennero sovietizzati con l’abolizione delle proprietà private. Nacque il Comecon un consiglio che aveva il compito di coordinare le economie dei paesi opposto al piano Marshall. Venne creato infine il patto di Varsavia un’alleanza militare contrapposta alla Nato. Dopo la guerra la ricostruzione del paese fu condotta in base a un piano quinquennale l’apparato militare industriale si rafforzò, per avere dei miglioramenti la repressione raggiunse livelli alti ci fu la pena capitale e gli oppositori furono colpiti dalle purghe, continuò ad utilizzare la violenza perché il piano di Stalin era portare avanti il comunismo eliminando ogni altra alternativa.

La Cina comunista e la guerra di Corea

Un altro evento importante fu la vittoria della rivoluzione comunista in Cina (conflitto tra nazionalisti e comunisti) che il 1 ottobre 1949 venne pubblicata Repubblica popolare cinese , nacque così un nuovo stato comunista. Questo evento accentuò ancor di più la tensione con gli Stati Uniti che quest’ultimi decisero di adottare il maccartismo cioè la caccia alle streghe : un’operazione di denuncia contro “spie comuniste” all’interno della pubblica amministrazione.
Successivamente optó per una strategia più attiva, l’armamento nucleare: si passó dalla bomba A, quella di Hiroshima alla fondazione della bomba H di potenza più distruttiva, in questo modo riconquisto la superiorità perduta.

La guerra in Corea

La Corea era stata occupata durante la guerra da truppe sovietiche al nord e truppe statunitensi al sud, il paese venne quindi diviso in due parti il Nord sotto regime comunista e il sud sotto quello statunitense. Nel giugno 1950 le truppe del Nord della Corea invasero la parte meridionale del paese conquistando un’ampia area. La reazione americana non si fece attendere, infatti gli Stati Uniti ottennero un voto favorevole all’azione militare. La Cina, che temeva l’attacco da parte degli americani, costrinse le forze americane e sudcoreane a ritirarsi. La guerra si concluse solo nel luglio 1953 grazie ad un compromesso che ripristinava la divisione della Corea in due Stati, ancora oggi , la Corea del Nord e la Corea del Sud.
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