Concetti Chiave
- Antonio di Rudini firmò nel 1896 il trattato di Addis Abeba, limitando il dominio coloniale italiano all'Eritrea e alla Somalia.
- Le difficoltà economiche in Italia portarono a gravi proteste nel 1898, culminando in una repressione violenta a Milano con centinaia di morti.
- Il generale Beccaris, responsabile della repressione, ricevette il plauso del governo e venne decorato dal re Umberto I.
- Dopo le dimissioni di Di Rudini, il governo passò a Luigi Pellaux, che limitò la libertà di stampa e di riunione.
- Il re Umberto I fu assassinato il 29 luglio 1900 dall'anarchico Gaetano Bresci in risposta alle violenze delle proteste.
La firma del trattato di Addis Abeba
A sostituire Crispi,venne chiamato per la prima volta Antonio di Rudini che nel 1896 firmò con Menelik il trattato di Addis Abeba,dove l'Italia limitava il suo dominio coloniale all'Eritrea e Somalia.
In Italia, però , il popolo cominciò a soffrire la fame ,tanto che il 28 febbraio del 1898 il quotidiano "la Stampa" di Torino scrisse che i contadini si cibarono di erba selvatica.
Nel 1898, un'aumento del prezzo del pane , provocò un'ondata di manifestazioni di protesta che percorse il Paese. La piu grave si ebbe il 6 maggio del 1898, a Milano ,dove il generale Beccaris ordinò ai suoi uomini di sparare alla folla che protestava , anche con l'uso dei cannoni. Ci furono centinaia di morti. Molti dirigenti socialisti vennero arrestati,tra cui Filippo Turati ,il capo del Partito Socialista Italiano..
La reazione del governo e l'assassinio del re
Bava Beccaris ricevette il plauso del governo e del re Umberto I, che lo decorò con la Gran Croce dell'ordine militare di Savoia.
Dopo le dimissioni di Di Rudini, Umberto I affidò il governo a Luigi Pellaux.
Egli presentò alla camera una serie di provvedimenti che limitavano la libertà di stampa e riunione,con l'opposizione,cosi da far sciogliere a Pellaux le Camere e indire nuove elezioni..
Un mese dopo,il 29 luglio 1900, l'anarchico Gaetano Bresci , per vendicare i morti di Milano uccise il re Umberto I. Il nuovo re Vittorio Emanuele III affidò il governo a Zanardelli , affiancato da Giolitti come ministro degli Interni.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto del trattato di Addis Abeba sulla colonizzazione italiana?
- Quali furono le conseguenze sociali e politiche delle manifestazioni del 1898 in Italia?
- Come reagì il governo italiano all'assassinio di Umberto I?
Il trattato di Addis Abeba, firmato da Antonio di Rudini e Menelik nel 1896, limitò il dominio coloniale italiano all'Eritrea e alla Somalia, segnando un'importante tappa nella storia coloniale italiana.
Le manifestazioni del 1898, scatenate dall'aumento del prezzo del pane, portarono a una repressione violenta a Milano, con centinaia di morti e l'arresto di dirigenti socialisti, evidenziando la crescente tensione sociale e la risposta autoritaria del governo.
Dopo l'assassinio di Umberto I da parte di Gaetano Bresci nel 1900, il nuovo re Vittorio Emanuele III affidò il governo a Zanardelli, con Giolitti come ministro degli Interni, in un contesto di crescente repressione e limitazione delle libertà civili.