Concetti Chiave
- Nel 1962, la crisi missilistica di Cuba portò gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica a un passo dalla guerra, a causa della presenza di missili nucleari sovietici sull'isola.
- Kennedy scelse di imporre un embargo e di circondare Cuba per impedire l'arrivo di testate nucleari, creando un periodo di intensa tensione durato tredici giorni.
- Il conflitto si risolse con un accordo in cui gli Stati Uniti si impegnarono a non invadere Cuba e a ritirare i missili da Italia e Turchia, mentre l'Unione Sovietica rinunciò alla base missilistica a Cuba.
- La presidenza di Kruscev fu caratterizzata anche dalla costruzione del muro di Berlino e dalla rottura dei rapporti con la Cina, che contribuì alla sua rimozione nel 1964.
- Kruscev affrontò difficoltà economiche significative a causa del sistema centralizzato, che ostacolò il suo tentativo di riforma e compromisse la produzione industriale.
La crisi missilistica di Cuba
Sotto la guida di Kruscev l’Unione Sovietica arrivò ad un passo dalla guerra con gli Stati Uniti nel 1962, con la crisi missilistica di Cuba. Nel 1958 e 1959 a Cuba, che era uno Stato fantoccio degli Stati Uniti, Fidel Castro, Ernesto Che Guevara e un gruppo di guerriglieri avevano animato e vinto la guerra civile, instaurando una feroce dittatura comunista. A questo punto Cuba sfuggì al controllo e successivamente, anche se non era nei piani originari di Castro, si legò all’Unione Sovietica. Nel 1961 Kennedy, appena diventato Presidente, tentò un’invasione dell'isola (episodio noto come "sbarco nella Baia dei porci") che però fallì. Cuba concedette ai sovietici una base che si rivelò essere una base missilistica nucleare. La vicinanza dei missili sovietici era una minaccia enorme per gli Stati Uniti. Kennedy si trovò dunque a dover decidere tra due soluzioni. Da un lato c’erano i militari che spingevano per un’invasione che poteva condurre alla guerra con l’Unione Sovietica, mentre da un lato c’era chi preferiva trovare un’intesa e non rischiare niente.
La risposta di Kennedy
La soluzione scelta da Kennedy fu quella di porre l’embargo dell’isola e di circondarla per impedire alle navi sovietiche di portare le testate nucleari. La flotta sovietica arrivò nell’ottobre del 1962 con l'intento di portare le testate nucleari e per tredici giorni ci fu un clima molto teso che avrebbe potuto causare lo scoppio della guerra. Alla fine si riuscì a trovare un accordo: gli Stati Uniti si impegnavano a non invadere Cuba e a ritirare i missili nucleari che avevano schierato in Italia e in Turchia, mentre l’Unione Sovietica rinunciò alla propria base sull'isola.
Le difficoltà di Kruscev
Altro elemento di crisi della presidenza Kruscev fu la costruzione del muro di Berlino, che avrebbe dovuto isolare la parte ovest della città dal resto della Germania orientale. Il confronto con l’avanguardia della Germania occidentale era, infatti, impietoso e dava discredito a Kruscev. Il tentativo di Kruscev di cambiare l’economia fu ostacolato dal sistema centralizzato che rendeva la produzione industriale pessima in qualità e quantità. Con Kruscev vi fu anche la rottura dei rapporti con la Cina. Agli occhi di Mao Tse-tung il cambio di rotta dallo stalinismo parve molto pericoloso, perché ci si allontanava dal marxismo-leninismo ortodosso. Kruscev fu l’unico segretario del PCUS che venne rimosso. Di fronte al fallimento del tentativo di riforma e soprattutto in seguito alla rottura dei rapporti con la Cina il PCUS mise sotto accusa Kruscev, il quale si dimise nel 1964. Il suo successore fu Leonid Breznev.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della crisi missilistica di Cuba nel 1962?
- Quale strategia adottò Kennedy per affrontare la crisi?
- Quale accordo fu raggiunto alla fine della crisi missilistica?
- Quali furono le difficoltà affrontate da Kruscev durante la sua presidenza?
La crisi missilistica di Cuba è stata causata dall'installazione di una base missilistica nucleare sovietica sull'isola, che rappresentava una minaccia diretta per gli Stati Uniti, specialmente dopo la vittoria di Fidel Castro e la sua alleanza con l'Unione Sovietica.
Kennedy scelse di imporre un embargo su Cuba e di circondare l'isola per impedire l'arrivo di navi sovietiche cariche di testate nucleari, evitando così un'invasione che avrebbe potuto scatenare una guerra.
Alla fine della crisi, gli Stati Uniti si impegnarono a non invadere Cuba e a ritirare i missili nucleari da Italia e Turchia, mentre l'Unione Sovietica accettò di smantellare la propria base missilistica a Cuba.
Kruscev affrontò difficoltà significative, tra cui la costruzione del muro di Berlino, il fallimento delle riforme economiche e la rottura dei rapporti con la Cina, che portarono alla sua rimozione nel 1964.